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La metà delle donne italiane non lavora. Rientro post maternità ostacolato

CC0 / Pixabay / Una donna in metropolitana
Una donna in metropolitana - Sputnik Italia
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Il 50% delle donne italiane in età da lavoro è disoccupata, a dirlo i dati Istat del primo semestre 2019. Il problema è culturale, nel post maternità le donne rientrano a fatica.

In Italia il 50% delle donne tra i 15 e i 64 anni non lavora secondo i dati Istat riferiti ai primi sei mesi del 2019. E se le donne, come gli uomini, tra i 15 e i 24 anni non lavorano perché come naturale che dovrebbe essere frequentano la scuola o l’università, la disoccupazione femminile resta un problema che, più che sociale è culturale.

Questa almeno la fotografia scattata da uno studio della società OD&M Consulting di proprietà della Gi Group e citato dal Corriere della Sera.

La maternità è vista come un problema e non come una opportunità e una risorsa per il Paese, come un ostacolo all’inserimento lavorativo prima, durante e dopo il parto. Le donne nel post maternità hanno difficoltà a reinserirsi nel mondo del lavoro e se prima della maternità avevano un lavoro, dopo rischiano di non averlo più o di vedersi demansionate.

L’Italia sarebbe indietro anche perché la maternità non si accompagna alla paternità, cioè alla presa di coscienza che la genitorialità è condivisa: il figlio è della coppia. E i dati statici indirettamente lo confermano, perché in Italia i congedi parentali presi dai papà sono inferiori rispetto alla media europea.

Mancano poi i servizi per la prima infanzia in molte aree del paese, come gli asili nido. Questi ultimi, dove presenti in forma privata hanno rette mensili troppo alte per gran parte delle coppie, costringendo questi ultimi a fare scelte obbligate.

Aumentare il welfare pubblico

Per migliorare la situazione, per fare sì che più donne possano rientrare nel mondo del lavoro, o meglio, non debbano essere costrette ad abbandonarlo, è necessario migliorare l’equilibrio tra vita lavorativa e familiare. Gli asili nido aziendali, ad esempio, possono essere una buona soluzione per avvicinare due mondi – quello del lavoro e della famiglia – che spesso sono visti come paralleli se non addirittura in opposizione.

La prossima manovra economica del governo italiano dovrebbe introdurre un bonus che estingue la retta degli asili nido privati, la sua introduzione potrebbe essere una delle risposte che da tempo le donne, e non solo, attendevano.

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