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Ispra: fondali marini italiani invasi dalla plastica

CC0 / Pixabay / Bottiglie di plastica nell'acqua
Bottiglie di plastica nell'acqua - Sputnik Italia
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L'Istituto Superiore di Protezione e Ricerca Ambientale mostra che le massime concentrazioni si trovano nel Mar Ligure, nel Golfo di Napoli e sulla costa siciliana: si tratta di una vera e propria "situazione catastrofica". Nelle reti da pesca "più rifiuti che pesce".

Oltre il 70% dei rifiuti marini depositato sul fondo del mare italiano è costituito da plastica. "Abbiamo toccato il fondo", afferma l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e il Sistema di protezione ambientale (Snpa) sulla base dei principali risultati del monitoraggio dei nostri mari. 

Nel Mare di Sicilia sono state condotte 120 rotte con pesca a strascico portando in superficie 786 oggetti per un peso totale di oltre 670 kg, una delle più grandi discariche sottomarine del paese, seguita dalla Sardegna con 403 oggetti in un totale di 99 calate e un peso totale di 86,55 kg .

La grave situazione ecologica si estende anche ai fondali rocciosi con il Mar Ligure che primeggia con 1500 oggetti per ettaro, golfo di Napoli con 1200 oggetti per ettaro e la Sicilia con 900 oggetti per ettaro.

Inoltre sull’analisi della qualità dei rifiuta risulta che l’86% è plastica in particolare usa e getta. Oltre alle buste di plastica e agli imballaggi industriali e alimentari ci sono anche bottiglie di plastica e retine per la miticoltura.

Inoltre, nelle reti di pescatori ci finiscono “più rifiuti che pesce”: in 6 anni sono state raccolte 194 tonnellate di rifiuti solo dall'Adriatico. La Camera adesso sta discutendo il cosiddetto ddl Salvamare che dovrebbe consentire ai pescatori di portare la spazzatura pescata a terra durante le loro normali attività di pesca. Nei monitoraggi "la collaborazione è stata fondamentale dal 2013 al 2019", hanno spiegato, "sono stati trovati in reti di 224 pescherecci che partecipano a due progetti di ricerca europei, Defishgear e Mlrepair, in cui 194 tonnellate di rifiuti sono state pescate".

Ispra continua parlando anche della situazione in superficie: il numero di microplastiche raggiunge una densità media nell'intervallo da 2 a 5 oggetti galleggianti per km2, mentre la densità media di microplastiche, cioè le particelle più piccole, va da 93 mila a 204 mila microparticelle per km2. 

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