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Migranti, Di Maio: "4 mesi per capire chi può stare qui". A Catanzaro arrestati due scafisti ucraini

© AP Photo / Gregorio BorgiaLuigi Di Maio
Luigi Di Maio - Sputnik Italia
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Il leader M5S annuncia tempi certi e maggiore rigidità nella valutazione delle richieste d'asilo. Intanto arrestati due ucraini accusati di essere gli scafisti dello sbarco di ieri a Sellia Marina (CZ).

Luigi Di Maio fa chiarezza, o almeno ci prova, su quella che sarà la linea del nuovo governo sui migranti. Una linea che si colloca a metà tra la tolleranza zero e l'accoglienza totale che per alcuni movimenti politici italiani è cavallo di battaglia.

Per Di Maio, intervistato ai microfoni della trasmissione Dritto e Rovescio su Rete4, la soluzione non è accogliere chiunque, quanto piuttosto garantire tempi brevi e certi e una maggiore rigidità nella valutazione e nell'accettazione delle richieste di asilo.

"Per me la soluzione non è accogliamo tutti. Per me la soluzione, per i richiedenti asilo è che non possiamo aspettare 2 anni per capire se uno può stare qui o no. Domani mattina firmo un decreto che ci permetterà in 4 mesi e non più in 2 anni, di capire se possono stare qui e possono essere rimpatriati".

Per il leader 5S, fondamentale importanza nel nuovo decreto verrà attribuita ai "requisiti per la domanda di asilo", pena il rimpatrio del richiedente.

Di Maio ha poi sottolineato che il decreto "nasce di concerto con il premier, con il ministro dell'Interno, è un lavoro di squadra".

Arrestati due scafisti ucraini a Catanzaro

Intanto a Sellia Marina sono stati arrestati due scafisti ucraini, di 39 e 19 anni, ritenuti responsabili dello sbarco di 75 migranti pakistani che alle prime luci dell'alba del 2 ottobre sono approdati sulle coste del catanzarese in provenienza da un porto della Turchia.

I due arrestati erano stati visti dal personale dell'Ufficio prevenzione generale della Questura di Catanzaro mentre si trovavano lungo una strada del quartiere "Lido". 

In loro possesso sono stati rinvenuti due zaini, contenenti un tablet e tre cellulari, oltre a dei vestiti ancora bagnati, delle scarpe sporche di sabbia e tre bandiere di cortesia per imbarcazioni, di nazionalità statunitense, greca e turca.

Dopo essere stati portati negli uffici della Squadra Mobile per accertamenti, i due scafisti sono stati riconosciuti da alcuni migranti, anche grazie ad alcuni filmati contenuti nei loro smartphone. 

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