Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Petizione di 145 scienziati italiani sul clima, l’uomo non è unico responsabile

© AP Photo / David GoldmanSea ice melts on the Franklin Strait along the Northwest Passage in the Canadian Arctic Archipelago, Saturday, July 22, 2017. Because of climate change, more sea ice is being lost each summer than is being replenished in winters. Less sea ice coverage also means that less sunlight will be reflected off the surface of the ocean in a process known as the albedo effect. The oceans will absorb more heat, further fueling global warming.
Sea ice melts on the Franklin Strait along the Northwest Passage in the Canadian Arctic Archipelago, Saturday, July 22, 2017. Because of climate change, more sea ice is being lost each summer than is being replenished in winters. Less sea ice coverage also means that less sunlight will be reflected off the surface of the ocean in a process known as the albedo effect. The oceans will absorb more heat, further fueling global warming. - Sputnik Italia
Seguici su
Un gruppo di 145 scienziati italiani ha presentato un appello alle autorità del nostro paese nel quale sostengono che non esista un consenso scientifico sulla responsabilità dell’uomo del riscaldamento globale.

L’appello è stato firmato da noti e prominenti ricercatori e docenti italiani, tra i quali ci sono il fisico Antonino Zichichi, il docente di fisica dell’atmosfera Franco Prodi e Renato Ricci presidente delle società di Fisica italiana ed europea.

Secondo i firmatari del documento "il riscaldamento globale antropico scrivono i firmatari è una congettura non dimostrata e dedotta solo da alcuni modelli teorici climatici”. 

Infatti il gruppo di scienziati sostiene che “la letteratura scientifica recente ha messo sempre più in evidenza l'esistenza di una variabilità climatica naturale legata soprattutto ai grandi cicli millenari, secolari e pluridecennali dell'attività solare e della circolazione oceanica, che sono stati responsabili di altri periodi caldi degli ultimi 10.000 anni".

Inoltre credono che non esista “il cosiddetto consenso scientifico a favore del contributo antropico”.

Chiedono dunque di evitare di adottare politiche di “riduzione acritica della immissione di anidride carbonica in atmosfera con l'illusoria pretesa di governare il clima” data “l’importanza che hanno i combustibili fossili per l'approvvigionamento energetico dell'umanità”.

Gli scienziati aderiscono a un documento sottoscritto da 500 ricercatori provenienti da tutto il mondo col titolo “There is no climate emergency” inviato in precedenza al Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.

Nel documento sopracitato si dichiara che “i modelli di circolazione generale del clima su cui si basa attualmente la politica internazionale sono inadatti al loro scopo. Pertanto, è crudele e imprudente sostenere la sperimentazione di trilioni di dollari sulla base dei risultati di tali modelli immaturi. Le politiche climatiche attuali minano inutilmente e gravemente il sistema economico, mettendo a rischio le vite di persone di paesi ai quali è negato l’accesso a una energia elettrica economica e affidabile”.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала