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Com'è andato l'incontro tra Pompeo e Di Maio a Roma?

© REUTERS / Ciro de LucaLuigi Di Maio, il ministro degli Esteri del governo Conte bis
Luigi Di Maio, il ministro degli Esteri del governo Conte bis - Sputnik Italia
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Il segretario di Stato americano Mike Pompeo si trova in visita ufficiale in Italia. Ieri era stato ricevuto al Quirinale dal capo di Stato Sergio Mattarella.

Si è concluso l'incontro a Villa Madama tra il segretario di Stato americano Mike Pompeo e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. I capi delle diplomazie dei due Paesi hanno rilasciato dichiarazioni sull'incontro in una conferenza stampa congiunta.

Per primo ha preso la parola Luigi Di Maio, che ha esordito affermando la soddisfazione per i colloqui e ribadendo l'alleanza dell'Italia agli Stati Uniti e al patto atlantico. Il capo della Farnesina ha aggiunto che l'Italia non si accontenta di un ruolo di comprimario, ma vuole essere protagonista nella Nato per "stimolarla verso nuove sfide".

Nel suo intervento Di Maio ha affrontato la questione libica, uno degli argomenti sul tavolo con Pompeo come annunciato alla vigilia dell'incontro. Ha evidenziato che la crisi in Libia ha ripercussioni per l'Italia non solo per il fenomeno migratorio, ma allo stesso tempo incute preoccupazioni per il terrorismo. Di Maio ha auspicato nel ruolo costruttivo degli Stati Uniti per risolvere la crisi e portare le parti in conflitto al cessate il fuoco, ricordando i preparativi per la Conferenza di Berlino.

Poi ha affrontato un altro tema importante nelle relazioni bilaterali e a livello europeo con gli Stati Uniti, ovvero la questione dazi. L'ipotesi di dazi degli Stati Uniti contro le imprese italiane "è molto preoccupante, noi faremo di tutto per difendere le imprese", ha affermato deciso Di Maio, rilevando allo stesso tempo l'importanza del mercato americano per il Made in Italy e l'impegno del governo a difesa dell'industria italiana.

Infine Di Maio ha ribadito lo spirito diplomatico all'interno dell'alleanza con gli Stati Uniti e gli altri Paesi del patto atlantico per affrontare le sfide.

A sua volta Pompeo ha ringraziato Di Maio e Mattarella per la calorosa ospitalità ed ha dichiarato di essere contento di recarsi in Abruzzo per recarsi nel paese da cui i suoi avi erano partiti per l'America.

Nel concreto, Pompeo ha affermato che all'amministrazione americana piace la collaborazione con l'Italia e con il premier Conte, ricordando il contributo italiano nelle missioni in Afghanistan e Iraq. Pompeo ha parlato poi della necessità di fare pressioni contro l'Iran, il presidente venezuelano Maduro ed ha ringraziato l'Italia per essersi attenuta alle sanzioni contro la Russia "finchè le cose non cambieranno." Infine ha accusato la Cina di atteggiamento "predatorio" in campo economico.

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