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Mike Pompeo arriva in Italia, discuterà di dazi e Libia

© AP Photo / Amr NabilSegretario di Stato USA Mike Pompeo
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La visita riguarderà tutti gli argomenti geopolitici più spinosi a partire dalla guerra commerciale e i dazi, fino alla questione libica.

Si tratta del primo incontro bilaterale ad alto livello tra l'amministrazione Trump e il nuovo governo giallorosso. Lo riceveranno il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

All'ordine del giorno ci saranno una serie di questioni relative al commercio e alla sicurezza globali. L'Italia dovrebbe sfruttare l'occasione per fare perssion su Pompeo sulla guerra commerciale USA-Cina. Le conseguenze per il settore manifatturiero italiano sono state molto pesanti; la crescita nella nazione del G7 è quasi bloccata quest'anno.

A sua volta, il Segretario vorrà valutare la dinamica del mercato tra Italia e Huawei e ZTE e quale ruolo avranno i giganti cinesi delle apparecchiature di telecomunicazione nel futuro lancio di reti 5G nel paese. L'amministrazione Trump ha inserito nella lista nera Huawei, che considera un problema di sicurezza.

I colloqui continueranno poi sulle sanzioni alla Russia, la migrazione e la politica sull’Iran.

Il viaggio include un incontro privato con Papa Francesco nel Vaticano. Pompeo farà anche una sosta nella regione montuosa dell'Abruzzo, a est di Roma, patria ancestrale della sua famiglia.

Dopo aver lasciato l'Italia, Mike Pompeo si recherà in Montenegro - l'ultimo paese a diventare membro della NATO - e nella Macedonia del Nord per discutere dell'influenza russa in quei paesi. Successivamente, Pompeo viaggerà in Grecia prima di tornare a Washington.

L’occasione per il governo giallo-rosso

La visita segna un'importante occasione per il nuovo governo italiano, che è crollato il mese scorso e si è riformato abbastanza rapidamente, questa volta con una tendenza più di centro-sinistra, di confermare la vicinanza alle visioni americane espressa dal precedente esecutivo.

Oltre alle pressioni per capire come muoversi in questa guerra commerciale globale tra il gigante americano e quello asiatica, l'Italia dovrà destreggarsi per rimanere in piedi tra l'apertura fatta alla Cina con l'adesione alla Nuova via della Seta, e lo storico alleato nordamericano che vede di cattivo occhio i possibili investimenti in 5G della Cina.

L'Italia effettivamente sta cercando di percorrere una strada tortuosa tra gli interessi degli Stati Uniti, dell'Unione Europea e della Cina. 

Il Belpaese, che è in bilico sull'orlo della sua seconda recessione in meno di due anni, ha un disperato bisogno di alcune spinte nel commercio globale.

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