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Divieto di circolazione a Milano per le auto troppo inquinanti e gli ecologisti... sono contrari

© Foto : Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica/Paolo GiandottiIl Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con l’On. Dott. Federico FORNARO,Presidente del Gruppo Parlamentare “Liberi e Uguali” della Camera dei Deputati, accompagnato dall’On. Rossella MURONI, Vice Presidente vicario del Gruppo
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella  con l’On. Dott. Federico FORNARO,Presidente del Gruppo Parlamentare “Liberi e Uguali” della Camera dei Deputati, accompagnato dall’On. Rossella MURONI, Vice Presidente vicario del Gruppo - Sputnik Italia
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Sembra un paradosso in termini ma essere ecologisti, e al tempo stesso avere a cuore le ragioni dei più poveri, può costringere a quello che sembra un ossimoro e doversi dichiarare contrari al divieto di circolazione delle auto classe Euro4 nell’Area B di Milano. Lo spiega Rossella Muroni, deputata di LEU.

Nell’intervista rilasciata a Quotidiano.net l’On. Rossella Muroni, deputata di LEU ed ex Presidente nazionale di Legambiente, spiega per quale motivo si debba essere contrari al blocco auto che scatta oggi nell’Area B di Milano per le auto categoria Euro 4 e più inquinanti delle Euro 4.

“Le misure a tutela dell’ambiente devono essere popolari e con adeguate politiche di compensazione altrimenti rischiano di diventare punitive. E verso le fasce di popolazione più svantaggiate” queste le sue parole pubblicate dal giornale online.

In pratica il divieto di circolazione, che ha come scopo quello di limitare le emissioni CO2 e rendere la città più pulita, di fatto si tradurrebbe in una penalizzazione per i più poveri che, non potendo comprare un’auto nuova, finirebbero costretti ad andare a piedi o poter utilizzare i soli mezzi pubblici.

​“Per difendere la salute dei cittadini, considerando anche i costi sanitari dell’inquinamento, bisogna cambiare abitudini ma garantire alternative plausibili e politiche di compensazione sennò diventa punitivo", questa la spiegazione completa della Onorevole.

Il passaggio dalla teoria alla pratica, in merito al tema delle politiche ecologiche, pare quindi sempre più arduo e, qualche volta, contradditorio.

 

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