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Un anno di vita post-mortem: la strana scoperta nella "fattoria dei corpi" in Australia

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Ossa umane - Sputnik Italia
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Potrebbe sembrare un ossimoro, eppure è tutto vero, come testimonia quanto scoperto dalla scienziata Alys Wilson, che studia il post-mortem nella "fattoria dei corpi", in Australia.

La scienziata australiana, Alys Wilson, è riuscita a fare una scoperta che sta a metà tra il macabro e il sorprendente.

Secondo la studiosa, coinvolta nel progetto della "fattoria dei corpi", una sorta di laboratorio a cielo aperto situato in Australia dove 70 corpi sono studiati dalla scienza, il nostro corpo continua a manifestare segni di vita per un circa un anno dopo la morte.

Ma cosa significa, esattamente, che ognuno di noi 'vive' ancora un anno post-mortem e, soprattutto, come hanno fatto ad accorgersene i ricercatori?

Ebbene, partiamo da quest'ultimo punto. Fotografando in un lunghissimo time-laps durato quasi un anno e mezzo, gli scienziati hanno scoperto che il proverbiale 'riposa in pace' non sembrerebbe essere proprio così veritiero, con le pose di alcuni corpi che in alcuni casi sarebbero cambiate, rispetto al momento del decesso.

"Abbiamo visto che le braccia [di un paziente] si erano mosse in modo significativo, e che da conserte si erano spostate ai lati del corpo", ha detto la Wilson al canale australiano ABC.

Secondo la Wilson e i suoi collaboratori, le contrazioni sarebbero dovute sostanzialmente al processo di decomposizione che, seccando i nostri legamenti muscolari, può comportare dei movimenti di alcune parti del corpo, soprattutto degli arti superiori e inferiori.

Gli studiosi sono convinti che questa scoperta, in futuro, potrà essere di grande aiuto alle forze dell'ordine: "Questa ricerca potrà dare una grossa mano nel risolvere alcuni casi di delitto ma anche nel ricostruire dei disastri. Siamo convinti che sia importante per le vittime e per le loro famiglie. In molti casi potrebbe dare alla vittima la possibilità di dirci qualcosa per l'ultima volta", ha dichiarato la dottoressa. 

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