Stallo in Israele: Netanyau offre coalizione, opposizione rifiuta

© REUTERS / Amir CohenIl primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu
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Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, uscito indebolito dalle elezioni parlamentari, ha visto ieri rifiutarsi la sua proposta di coalizione per un Governo di unità nazionale dal principale rivale Benny Gantz. Ora il Paese rischia ufficialmente lo stallo.

Il rifiuto di Benny Gantz del partito centrista ‘Blu e Bianco’, potrebbe significare settimane di discussioni dopo le elezioni di martedì, le quali erano a loro volta seguite alle altrettanto inconcludenti elezioni di aprile.

Il partito di Gantz, quotato testa a testa durante tutti gli exit poll e poi emerso addirittura in leggero vantaggio rispetto al Likud di Netanyahu agli scrutini finali, non ha i numeri per ottenere la maggioranza alla Knesset (Parlamento israeliano monocamerale eletto a maggioranza pura). Netanyahu neppure sembra in grado di poter governare, quand’anche riuscisse a mettere insieme un’ampia coalizione con i partiti minori. La soluzione più ovvia all’empasse era quindi sembrata all’ancora in carica.

"Con mio rammarico, i risultati delle elezioni mostrano che non è possibile formare un Governo di coalizione", ha detto Netanyahu che poi, rivolgendosi direttamente all’avversario ha aggiunto: “Benny, dobbiamo istituire un governo di ampia unità, già oggi. La nazione si aspetta che tutti e due dimostriamo responsabilità e che cerchiamo cooperazione ".

In risposta alla chiamata di Netanyahu, Gantz ha detto che sarebbe stato a capo di una coalizione "liberale", il ché implicitamente esclude la presenza degli ultra-ortodossi presenti tra le fila del leader attuale. Dall’altra parte Gantz ha anche voluto lasciare aperto uno spiraglio di trattative affermando che gli israeliani sarebbero desiderosi di avere un Governo di unità per porre fine all'incertezza politica. Poi però ha lasciato la parola ad uno dei suoi compagni e leader minori del partito, Moshe Yaalon, che ha chiuso nuovamente le porte in faccia a Netanyahu con le seguenti parole:

"Non entreremo in una coalizione guidata da Netanyahu. È giunto il momento di dire a Netanyahu – grazie di tutto”.

RISULTATI DEFINITIVI

I risultati definitive delle elezioni dimostrano che la situazione di stallo sarà difficilmente superabile senza grandi compromessi tra le parti. Per altro gli scostamenti rispetto alle precedenti, altrettanto incerte elezioni di aprile sono modesti e non si vede come nuove elezioni potrebbero a loro volta cambiare al situazione in una Knesset moncamerale eletta a maggioranza pura e con tanti partiti di ispirazione differente tra loro. Di seguito i risultati completi

Blue and White - leader Benny Gantz – voti 25.93% - seggi 33 - rispetto alle elezioni di aprile -2 seggi

Likud - leader Benjamin Netanyahu - voti 25.09% - seggi 31 - aprile -7 seggi

Joint List - leader Ayman Odeh - voti 10.62% - seggi 13 - aprile +3 seggi

Shas - leader Aryeh Deri - voti 7.44% - seggi 9 - aprile +1

Yisrael Beiteinu - leader Avigdor Lieberman - voti 6.99% - seggi 8 - aprile +3 seggi

UTJ - leader Yaakov Litzman - voti 6.06% - seggi 8 - aprile =

Yamina - leader Ayelet Shaked - voti 5.88% - seggi 7 - aprile +1

Labor-Gesher - leader Amir Peretz - voti 4.80% - seggi 6 - aprile =

Democratic Union - leader Nitzan Horowitz - voti 4.34% - seggi 5 - aprile +1

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