Indagato il presidente di Open, la fondazione che ha finanziato Renzi

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La Procura di Firenze ha aperto un fascicolo per "traffico di influenze" contro l'avvocato Alberto Bianchi, ex presidente di Open, la fondazione creata apposta per sostenere e finanziare l'ascesa di Renzi.

Nino D'Avirro, legale di Bianchi, ha dato conferma dell'inchiesta in corso. "L'avvocato Alberto Bianchi è indagato per una ipotesi di reato fumosa qual è il traffico di influenze per prestazioni professionali a mio avviso perfettamente legittime", ha spiegato.

La guardia di finanza, in presenza del procuratore aggiunto di Firenze Luca Turco, il magistrato titolare dell'inchiesta, ha effettuato le perquisizioni dello studio del legale. Sulle indagini gli inquirenti mantengono il massimo riservo.

D'Avirro ha inoltre riferito che Bianchi "ha messo a disposizione degli inquirenti la documentazione richiesta nella convinzione di poter chiarire al più presto questa vicenda, che lo sta profondamente amareggiando".

Open era stata creata nel 2012, come la fondazione-forziere che raccoglieva le donazione dei privati per promuovere le iniziative politiche di Renzi, fra cui la Leopolda. Alberto Bianchi, toscano, 65 anni, ex avvocato di Renzi, ne era stato il presidente. 

Sul tavolo del Condiglio direttivo della fondazione sedevano anche Maria Elena Boschi, come segretario generale,  Marco Carrai e Luca Lotti. La fondazione è stata chiusa nel 2018.

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