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Zingaretti: l'uscita di Renzi dal PD è "un errore"

© Foto : foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della RepubblicaLa delegazione dei gruppi parlamentari "Partito Democratico", in occasione delle consultazioni
La delegazione dei gruppi parlamentari Partito Democratico, in occasione delle consultazioni - Sputnik Italia
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Dopo l'addio, annunciato ieri, da parte di Matteo Renzi al PD, cominciano ad arrivare le prime reazioni interne ai dem. A dire la sua per primo è stato il segretario Nicola Zingaretti.

Che il governo di coalizione sarebbe stato un piatto indigesto per molti nel PD lo si era già capito al day one della nuova avventura di governo, con le dimissioni di Carlo Calenda annunciate con una lunga lettera indirizzata alla governance dei democratici.

Decisamente meno preventivabile era tuttavia che il patto di governo con il M5S avrebbe potuto portare alla scissione di un pesce piuttosto grosso al Nazareno come Matteo Renzi che, dopo le prime voci trapelate qualche giorno fa, ieri ha annunciato la propria fuoriuscita dal PD, insieme ad alcuni suoi fedelissimi, con una telefonata al premier Giuseppe Conte, rassicurandolo sull'appoggio incondizionato al governo.

Tra i primi a dare una propria visione dell'accaduto non poteva essere che il segretario dem Nicola Zingaretti, che dopo gli inviti a restare uniti lanciati durante la Festa dell'Unità, tenutasi a Torino nei giorni scorsi, ha voluto commentare direttamente la scelta di Renzi di lasciare il partito di cui era stato segretario e con il quale era arrivato ad essere premier nel 2014.

Sono parole agrodolci, quelle scelte da Zingaretti, che se da una parte esprime il proprio dispiacere per l'uscita dell'amico-rivale Matteo Renzi, dall'altra non può esimersi dal condannare la decisione dell'ex premier, definendola senzi mezzi termini "un errore".

Il presidente della Regione Lazio ha poi sottolineato la necessità di pensare "al futuro degli italiani", senza soffermarsi troppo a lungo sulle diatribe di partito.

Per Zingaretti c'è infatti "il bisogno di ricostruire una speranza con il buon governo e un nuovo PD", pensando innanzitutto a temi centrali quali "lavoro, ambiente, imprese, scuola, investimenti".

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