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Ordinato l'arresto dell' ex console italiano a Luxor per il furto di 22mila reperti archeologici

© Foto : Luxor MuseumModelli delle barche che venivano messe nella tomba del faraone Tutankhamon
Modelli delle barche che venivano messe nella tomba del faraone Tutankhamon - Sputnik Italia
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Il procuratore generale egiziano Nabil Sadeq ha ordinato l’arresto dell'ex Console Cnorario d'Italia a Luxor Ladislav Otakar Skakal con l'accusa di furto di quasi 22.000 reperti archeologici ed il tentativo di esportarli all'estero. Lo riporta il portale Egipt Today.

E’ stato ordinato l’arresto per l’ex Console Onorario italiano a Luxor, in Egitto. Al cittadino italiano è stato imputato il contrabbando di 21.855 opere dell’antichità risalenti a diverse epoche storiche. Il procuratore generale egiziano Nabil Sadeq, che ha ordinato l’arresto dell’uomo, ha anche stabilito che Ladislav Otakar Skakal venga inserito nella lista dei fuggitivi internazionali, riporta il portale Egipt Today.

Al momento il cittadino italiano fugge dalla giustizia egiziana.

Nella giornata di oggi l’ufficio della Procura ha rilasciato dichiarazioni riguardo alle indagini sul caso di contrabbando. La Procura ha rivelato che l'ex Console Onorario italiano a Luxor Ladislav Otakar Skakal insieme a complici egiziani, incluso il fratello di un ex ministro, è coinvolto nel contrabbando di reperti archeologici egiziani mediante la spedizione del bagaglio diplomatico.

Gli imputati egiziani ora si trovano in prigione, attendendo gli ulteriori sviluppi sul caso.

La procura ha ordinato la perquisizione della casa del diplomatico italiano dove sono state scoperte alcune opere antiche oltre a quelle trovate in una banca privata al Cairo.

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Il 14 marzo 2018 i Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale avevano comunicato all’Ambasciata egiziana a Roma di aver trovato e sequestrato durante un’ispezione doganale di routine 23.700 reperti archeologici, presumibilmente arrivati dall’Egitto nel porto di Salerno, nel 2017. Tutte le opere si trovavano all’interno di un container, del tipo utilizzato per il trasporto di articoli casalinghi.

Le autorità italiane avevano condiviso le informazioni a riguardo con i colleghi egiziani, allegando anche le foto dei reperti sequestrati, il che ha permesso di fornire ulteriori dettagli in merito alla data e al luogo di spedizione, nonché i dettagli sul mittente e sul destinatario.

I manufatti di contrabbando sequestrati nel porto di Salerno sono stati resi alle autorità egiziane all'aeroporto del Cairo il 30 luglio 2018.

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