Sfumature di nero: la scienza inventa per caso il nero più nero del mondo

© Fotolia / Losevsky PavelLaser in un laboratorio scientifico
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Realizzato con nanotubi di carbonio, il nuovo rivestimento è 10 volte più nero di tutti gli altri materiali finora esistenti.

Gli ingegneri del MIT (Massachusetts Institute of Technology) hanno annunciato giovedì scorso, pubblicando i risultati dei loro studi sulla rivista ACS-Applied Materials and Interfaces, di essere riusciti a mettere a punto un materiale costituito da nanotubi (filamenti microscopici) di carbonio che allineati verticalmente e in fitte trame è capace di catturare quasi tutta la luce in entrata e riflessa. Per l’esattezza la pellicola creata che poggia sulla base di una superficie di alluminio incisa al cloro, sarebbe capace di catturare almeno il 99,995 percendo della luce rendendo il materiale ‘il più nero’ di sempre, come è stato definito.

Gli scienziati si sarebbero imbattuti in questo materiale per caso nel corso di esperimenti su materiali elettricamente conduttivi. Stavano sperimentando modi per far crescere nanotubi di carbonio su materiali a conduzione elettrica come l'alluminio per potenziarne le loro proprietà elettriche e termiche. Ad un certo punto è stato notato quanta poca luce riflettessero i nanotubi di carbonio allineati verticalmente ed hanno deciso di misurare scientificamente la ‘rifrazione ottica’ . E’ stato allora che hanno scoperto di trovarsi di fronte al materiale più ‘nero’ di sempre.

Prima d'ora, il materiale più nero conosciuto era il Vantablack, che assorbe il 99,96 percento della luce, il nuovo materiale ancora senza nome quindi, affermano gli scienziati del MIT, sarebbe ben più nero e rifletterebbe 10 volte in meno.

© Foto : BMWВMW X6 coperto del materiale Vantablack
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ВMW X6 coperto del materiale Vantablack

L'incredibile nuovo materiale potrebbe essere utilizzato in telescopi e macchine fotografiche per rimuovere l'abbagliamento ed un certo interesse è stato già dimostrato dalla comunità scientifica aerospaziale. L'astrofisico premio Nobel John Mather sta valutando di usarlo per creare delle ombre nere come filtri per i telescopi spaziali che studiano gli esopianeti e la luce diretta delle stelle.

Questa straordinaria pellicola oscura è attualmente in mostra presso una galleria d’arte a New York. L'artista Diemut Strebe che collabora al MIT, ha lavorato con i ricercatori per rivestire con questo materiale un diamante giallo naturale da 16,78 carati e 2 milioni di dollari  trasformando questa pietra da scintillante a completamente nera e priva di riflettenza alcuna.

"A causa delle altissime qualità di assorbimento della luce di questo tipo di nanotubi di carbonio, qualsiasi oggetto ricoperto da questo tipo di pellicole, in questo caso un grosso diamante, diventa una specie di buco nero assente di ombre", ha detto Strebe.

La cosa particolare e straordinaria di questo tipo di materiale e che lo contraddistingue da un semplice materiale molto scuro è che non solo non lascia trapelare praticamente alcuna luce attraverso sé ma neppure permette il riflesso sulla sua superficie. In pratica, quando il materiale ricopre una qualciasi superficie, questa non riflette alcuna luce, qualsiasi sia l’angolo di proiezione della luce su questo.

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