Ponte Morandi: arresti in Autostrade e Spea

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La Guardia di Finanza ha notificato provvedimenti di custodia cautelare a nove rappresentanti di Autostrade e Spea. Secondo il pm, dopo il crollo continuavano a falsificare i controlli

Nove misure di custodia cautelare nei confronti di rappresentanti di Autostrade e della Spea: la Guardia di Finanza da questa mattina sta eseguendo le ordinanze firmate dal gip Angela Nutini notificate nelle sedi delle società a Genova, Roma e Milano.

Gli arresti e le misure interdittive riguardano due uomini di Autostrade, sei della Spea, la società che si occupa di monitoraggio e controlli per conto della stessa Autostrade mentre una notifica della procura è giunta anche a un consulente esterno di Atlantia.

Dopo la tragedia del ponte Morandi continuavano i controlli "ammorbiditi"

L'inchiesta si configura come indagine parallela a quella sul crollo del ponte Morandi a Genova, avvenuto il 14 agosto 2018 in cui morirono 43 persone che stavano transitando in quel momento sul tratto stradale sopraelevato.

Secondo questo ultimo filone d'indagine, condotto dal pubblico ministero Walter Cotugno che rappresenta l'accusa, dopo la tragedia di Genova i tecnici di Autostrade e Spea avrebbero infatti continuato ad “ammorbidire” i risultati delle misurazioni sullo stato di salute di alcuni tratti.

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