I paesi ricchi di petrolio faranno "tutto il necessario" per bilanciare il mercato - Emirati Arabi Uniti

© AP Photo / Hussein MallaEstrazione di petrolio in Siria
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I produttori di petrolio faranno "tutto il necessario" per riequilibrare un mercato grezzo depresso dalle tensioni commerciali e da una prospettiva globale incerta, ha detto domenica il ministro dell'energia degli Emirati Arabi Uniti.

Suheil Al-Mazrouei ha avvertito tuttavia che con la guerra commerciale USA-Cina che incombe sull'economia mondiale, ulteriori tagli alla produzione potrebbero non essere il modo migliore per riportare su i prezzi in calo.

Dei tagli più profondi alla produzione "non sarebbero una decisione che potremo prendere facilmente", ha detto il ministro in vista del Congresso mondiale sull'energia di quattro giorni che avrà inizio lunedì ad Abu Dhabi, dove giovedì si terrà anche una riunione chiave dei ministri del petrolio.

Mazrouei ha dichiarato a una conferenza stampa che i produttori di petrolio sono adesso distratti da "altre preoccupazioni" oltre all'offerta e alla domanda.

"Qualsiasi cosa che il gruppo vedrà per bilanciare il mercato, ci impegniamo a discuterne e speriamo di fare tutto il necessario", ha detto.

"Ma non consiglierei di ricorrere subito ai tagli ogni volta che abbiamo un problema a causa di tensioni commerciali".

Mazrouei ha osservato che le solite leve per il controllo dei prezzi sembrano avere scarso effetto.

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Il mercato petrolifero viene influenzato da fattori che vanno al di là della "domanda e l'offerta ... che è la cosa principale che possiamo controllare", ha detto.

Il Comitato congiunto di controllo ministeriale (JMMC), creato da un'alleanza dei membri del cartello petrolifero dell'OPEC e di altri esportatori di greggio, si riunirà giovedì per una valutazione del mercato petrolifero.

L’indicatore europeo Brent fissa il prezzo del greggio a $ 61,54 al barile venerdì, in calo rispetto a più di $75 dell'anno scorso.

I tagli dell’OPEC+

L'OPEC+, dominato dall'Arabia Saudita e dal gigante della produzione non-OPEC Russia, ha fatto ricorso a massicci tagli alla produzione per alzare i prezzi dopo il crollo del mercato petrolifero a metà 2014.

A giugno, il gruppo ha prolungato di nove mesi il taglio precedente di 1,2 milioni di barili al giorno senza però riuscire ad arrestare il calo dei prezzi alla luce della potenziale crisi economica globale.

La riunione del Comitato congiunto di controllo ministeriale non ha il fine di prendere decisioni, ma valuterà il mercato e formulerà raccomandazioni per la prossima riunione ministeriale completa, che si terrà a dicembre.

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