Totoministri, stretta sui nomi, fiducia dai mercati

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Il plebiscito raggiunto ieri dal risultato sulla piattaforma Rousseau, ha permesso di sciogliere le ultime riserve e impresso una accelerata nella formazione della squadra di governo, che Conte potrebbe presentare già stasera al Quirinale.

Al netto di sorprese, sono già pronti i nomi della squadra di governo. Sarebbero 5 i pentastellati riconfermati. Luigi di Maio, che verrà trasferito alla Farnesina, mentre riconferita alla Salute Giulia Grillo, Barbara Lezzi al Meridione, Alfonso Bonafede alla Giustizia e Riccardo Fraccaro, che dovrebbe restare ai rapporti con il Parlamento. 

Saranno undici le new entry, di cui tre ministri grillini. Promossi Stefano Patuanelli e Vincenzo Spatafora, impegnati nei tavoli delle trattative, e Nicola Morra, presidente della Commissione Antimafia. A Patuanelli potrebbe andare il Ministero per lo Sviluppo Economico

Ancora incertezza per i nomi dei ministri PD. Alcune fonti danno per certi quelli di Gianni Cuperlo, Ettore Rosato, Teresa Bellanova, Anna Ascani, Roberto Gualtieri e Paola De Micheli. Resta però ancora molto quotato Dario Franceschini, che potrebbe essere assegnato alla Difesa. In forse Graziano Del Rio, Lorenzo Guerini e Federico D'Incà per gli Affari Regionali, che potrebbero essere ripescati. Un dicastero potrebbe essere assegnato a Rossella Muroni, di Liberi e Uguali, che andrebbe a sostituire Costa all'Ambiente. Di certo c'è solo il rifiuto del dicastero di Andrea Orlando, che ha così motivato: "La nostra richiesta di discontinuità implica la necessità di una forte innovazione anche nella nostra compagine".

Il posto di Salvini al Viminale con ogni probabilità andrà a un tecnico in quota PD, fortemente voluto da Zingaretti, Luciana Lamorgese, ex prefetto di Milano con "esperienza" nella gestione di immigrazione e accoglienza, avendo gestito nel 2010, come Prefetto di Venezia, la predisposizione dei centri per immigrati nella Regione Veneto. 

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze e quello del Lavoro, forse per dare all'Europa l'assicurazione richiesta, potrebbero finire al PD, rispettivamente a Gualtieri e Bellanova. L'istruzione invece, potrebbe andare ai pentastallati, e spunta il nome di Morra. 

Per quello che è invece il posto che più è stato oggetto di ambizioni da parte dei due partiti, quello vicino a Conte, il sottosegretario alla Presidenza, pare che non andrà a nessun partito, ma sarà lo stesso Presidente del Consiglio incaricato a scegliere un uomo di fiducia. Il ruolo, secondo indiscrezioni, potrebbe andare al segretario generale alla Presidenza del Consiglio, Roberto Chieppa

Esulta Matteo Renzi

Matteo Renzi, con un tweet, ha esultato per la formazione del governo e la "sconfitta dei populisti" sia in Italia che in Regno Unito, riferendosi alla vittoria dell'opposizione su Boris Jonhson alla Camera dei Comuni. 

​I mercati promuovono il nuovo governo

Piazza Affari vola in Borsa, grazie al ritrovato ottimismo dei mercati dovuto alla risoluzione della crisi e alla formazione di un governo che promette una linea politica più UE-friendly, rispetto a quello giallo-verde. Un risultato positivo a cominciare dallo spread che affonda a 151 punti base, con un rendimento dello 0,82%, mentre l'indice Ftse Mib apre con uno +1,24 a 21.665 punti. 

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