L'arte unisce Italia e Russia, Botticelli a Vladivostok e icone sacre a Palazzo Pitti

© Sputnik . Aleksey Danichev / Vai alla galleria fotograficaLa "Madonna della Loggia" esposta a Vladivostok
La Madonna della Loggia esposta a Vladivostok - Sputnik Italia
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La "Madonna della Loggia" del Botticelli è esposta al Forum Economico Orientale in scena dal 4 al 6 settembre a Vladivostok, nell'ambito di un più ampio gemellaggio culturale italo-russo.

L'opera è già arrivata in Russia e vi resterà ancora per un po' di tempo, mostrandosi in tutto il suo splendore prima alle migliaia di visitatori che affolleranno in questi giorni la sede del Forum Economico Orientale e successivamente ai visitatori della Galleria Statale Primorskaya di Vladivostok.

"È senza precedenti che uno dei lavori realizzati dal grande maestro nel XV secolo venga mostrato in un museo regionale", ha commentato entusiasta il direttore della Galleria Primorskaya, Alena Dacenko.

Si tratta di un momento storico perché è la prima volta che un lavoro del Botticelli lascia gli Uffizi di Firenze per varcare i confini russi.

Il dipinto della Madonna della Loggia è una tempera su tavola, con il legno che era il materiale tradizionalmente utilizzato dagli artisti dell'epoca del Botticelli.

Il dipinto mostra Gesù Bambino intento ad abbracciare la Madre, che lo tiene in grembo. I due personaggi sono rappresentati al di sotto di una loggia aperta su un sintetico paesaggio collinare.

Durante la sua permanenza in Russia, la Madonna della Loggia verrà esposta all'interno di uno speciale involucro climatizzato, che impedirà qualsiasi tipo di deterioramento del capolavoro.

L'iniziativa è stata possibile grazie all'impegno profuso dall'Ambasciata d'Italia a Mosca.

Le icone dei Medici a Palazzo Pitti

​Lo scambio culturale tra Russia e Italia, tuttavia, non si esaurirà a Vladivostok, andando ad interessare prossimamente anche il territorio del Belpaese ed in particolar modo la città di Firenze.

Nella reggia granducale di Palazzo Pitti, infatti, sarà mostrata per la prima volta una storica collezione di 78 icone sacre, appartenute alle famiglie dei Medici e dei Lorena, che entreranno a far parte dell'enorme patrimonio del museo.

Le icone dei Medici sono considerate la più grande collezione di icone al mondo al di fuori dei confini della Russia e sono datate al secondo quarto del XVIII secolo.

"A contare non sono solo le opere in sé, alcune delle quali davvero uniche, ma anche la loro provenienza", ha raccontato il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, in visita a Mosca per presentare il progetto.

L'origine delle icone è incerta ma, sebbene non sia possibile stabilire come e quando siano state portate in Italia, gli storici sono riusciti ad appurare che si trattò di un omaggio fatto ai Medici da qualche ambasciatore o granduca russo o, più probabilmente, dalla comunità ortodossa di Livorno.

Gli Uffizi con un tweet hanno voluto invitare la popolazione a visitare in questi giorni Palazzo Pitti e le bellezze dell'arte sacra russa.

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