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Usa, libri di Harry Potter rimossi da scuola cattolica per incantesimi pericolosi

© AP Photo / Michael ConroyI libri di Harry Potter della scrittrice J.K Rowling
I libri di Harry Potter della scrittrice J.K Rowling - Sputnik Italia
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Gli studenti della St. Edward Catholic School di Nashville non potranno più leggere la serie di libri di Harry Potter nella biblioteca della loro scuola perchè rimossi. Motivazione ufficiale: sarebbero troppo ‘pericolosi’.

La serie di sette libri che descrive le avventure del giovane mago e dei suoi amici è stata rimossa dalla biblioteca a causa del loro contenuto. Il reverendo Dan Reehil ha motivato la ‘censura’ con una e-mail dal contenuto che ha lasciato in molti perplessi:

"Questi libri presentano la magia sia nel bene che nel male, il che è fuorviante. In realtà le maledizioni e gli incantesimi usati in quei libri sono vere maledizioni e veri incantesimi, che quando letti da un essere umano rischiano di evocare veri spiriti maligni alla presenza della persona che legge il testo".

Reehil ‘avvalora’ la sua bizzarra teoria dicendo nella stessa e-mail che ha consultato diversi esorcisti negli Stati Uniti e a Roma e che hanno tutti raccomandato di rimuovere i libri.

Rebecca Hammel, sovrintendente delle scuole della diocesi cattolica di Nashville, ha dichiarato che il pastore Reehil avrebbe inviato l’e-mail sulla rimozione dei libri a seguito di un'inchiesta partita da un genitore. La facoltà ne era stata informata, ha aggiunto.

I libri della serie della scrittrice inglese J.K. Rowling, pubblicati tra il 1997 e il 2007, avevano dato vita alla famosa serie cinematografica di successo che ha avuto seguito in tutto il mondo. I libri di Harry Potter sono tuttavia considerati controversi in alcuni ambienti, sopratutto religiosi.

La Chiesa cattolica non ha una posizione ufficiale sul tema, ha detto Hammel. In questa situazione, il pastore della scuola ha l'ultima parola, ha spiegato la donna, sottolineando che: "Ogni pastore ha l'autorità di prendere tali decisioni per la sua scuola parrocchiale, rientra nelle sue facoltà agire in tale modo”.

Riguardo al sospetto di censura la sovraintendente ha poi voluto precisare:

"In realtà si tratta di selezioni e non di censure. Cerchiamo solo di assicurarci che ciò che mettiamo nelle nostre biblioteche scolastiche sia materiale adatto all’età e alle classi. L’obiettivo è promuovere letteratura coinvolgente e di qualità nella speranza di sviluppare le capacità di conoscenza degli studenti”.

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