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La Grande Barriera Corallina australiana – un paradiso ufficialmente a rischio

© Sputnik . Anton Denisov / Vai alla galleria fotograficaBarriera corallina
Barriera corallina - Sputnik Italia
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Le prospettive sulla Grande Barriera Corallina sono state ridotte da critiche a ‘molto critiche’ nel rapporto quinquiennale governativo ed ora il ‘Great Reef’ è ufficialmente in pericolo.

Il rapporto che il Governo australiano redige ogni cinque anni sullo stato di conservazione della più grande barriera corallina al mondo, patrimonio dell’umanità e orgoglio per l’intera nazione, afferma che innalzamento della temperature, inquinamento, sviluppo costiero e pesca di frodo starebbero mettendo in serio pericolo i coralli.

Le azioni per salvare la barriera "non sono mai state più critiche in termini di tempo", si legge nel rapporto.

Con un'estensione di oltre 2.300 km la barriera corallina è stata designata Patrimonio dell'Umanità nel 1981 per la sua "enorme importanza scientifica e intrinseca".

Pur tutti i media puntino l’accento e il dito contro il ‘riscaldamento globale’, in realtà negli ultimi anni la salute della barriera è, sì andata progressivamente peggiorando danneggiata anche dalle temperature del mare effettivamente in leggero aumento, ma anche da eccessivo sviluppo costiero, navigazione, correnti che trasportano inquinanti, nonchè pesca illegale e bracconaggio.

Secondo la legge australiana, l'autorità del parco marino della Grande barriera corallina deve presentare un rapporto sullo stato del sito del patrimonio mondiale ogni cinque anni.

Nel primo rapporto del 2009 gli scienziati affermavano che la barriera corallina era "a un crocevia tra un futuro positivo, ben gestito e uno meno certo". Il secondo rapporto del 2014 classificava la barriera come "un'icona sotto pressione" e spiegava che sarebbero serviti sforzi per combattere minacce evidenti. Da allora, la situazione è ulteriormente peggiorata e, nel rapporto attuale del 2019, si legge che “l'Australia si sta prendendo cura di una barriera corallina cambiata e meno resistente". Sono stati notati "eventi di sbiancamento di massa" nel 2016 e nel 2017 che hanno spazzato via i coralli e distrutto gli habitat per le altre specie marine. Mentre alcuni habitat rimangono in buono stato, nel complesso le condizioni del sito stanno peggiorando.

"Le minacce alla barriera corallina sono molteplici, cumulative e in aumento", afferma il rapporto. "La finestra di opportunità per migliorare il futuro a lungo termine è ora".

Gli scienziati affermano che il numero di nuovi coralli è crollato dell'89% e che i fenomeni di sbiancamento hanno interessato un tratto di barriera di circa 1.500 km. L'Australia ha l’anno scorso ha stanziato 500 milioni di dollari per proteggere la Grande barriera corallina.

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