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La crisi di governo toglie voti alla Lega, ma per i sondaggi resta il primo partito

© AP Photo / Luca BrunoMatteo Salvini interviene durante la tradizionale riunione della Lega a Pontida, Italia
Matteo Salvini interviene durante la tradizionale riunione della Lega a Pontida, Italia - Sputnik Italia
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Dall'inizio della crisi di governo, la Lega ha registrato una perdita di consensi, ma resta il primo partito. In relativo aumento PD e M5S, mentre FdI continua a crescere.

Secondo i sondaggi  di Winpoll e Sole 24 Ore, si è conclusa la fase di crescita della Lega, che adesso registra una perdita di consenso di 5 punti, innescata dalla crisi di governo.

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Le elezioni europee avevano segnato il sorpasso degli alleati pentastellati e, con il 34,3%, la Lega era diventata il primo partito d'Italia. A fine luglio, prima della crisi, aveva raggiunto il suo massimo storico, il 38,9% dei consensi. Dopo poche settimane dall'annuncio di dimissioni di Conte, la Lega si attesta al 33,7% dei consensi, pur mantenendosi primo partito d'Italia.

Secondo i sondaggi, il calo di consensi verso la Lega è da attribuire al comportamento di Matteo Salvini: il 58% degli intervistati afferma che il leader del Carroccio avrebbe perduto la sua credibilità, mentre per il 23% sarebbe rimasta intatta. 

Le altre forze politiche

Il M5S recupera 1.8 punti rispetto al sondaggio di luglio e passa dal 14,8% al 16,6%. Un recupero insufficiente, che lo conferma come terza forza politica del Paese. Il PD cresce poco, ma cresce: dal 23,3% al 24%. Stabile Forza Italia che nonostante la scissione aumenta il consenso da 6,6% a 6,7%, mentre FdI vede confermare il proprio trend di crescita, portandosi dal 7,4% dei consensi all'8,3%

Esiti della crisi di governo

Relativamente ai possibili esiti della crisi di governo, il 41% vorrebbe tornare al voto in autunno, il 34% è favorevole a un governo Pd-M5S, mentre solo l'8% è favorevole a un rimpasto di governo M5S e Lega.

Per quanto riguarda gli elettori del PD, la maggioranza  di loro è favorevole ad un accordo fra Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti (62%) e il 56% degli intervistati è convinto che il governo giallo rosso durerà sino a fine legislatura. 

Gli elettori del M5S, invece sono divisi. Secondo il 37% un governo PD-M5S durerebbe poco, mentre secondo il 34% potrebbe reggere per tutta la legislatura. 

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