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Netanyahu aspira a ottenere da Trump la sovranità israeliana sulla Cisgiordania

© Sputnik . Irina Kalashnikova / Vai alla galleria fotograficaIl primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu
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Il presidente degli Stati Uniti ha già preso due decisioni fondamentali sulla politica nei confronti di Israele: ha riconosciuto le rivendicazioni israeliane su Gerusalemme e sulle alture del Golan.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sta lavorando per ottenere il sostegno ufficiale dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump per le rivendicazioni israeliane sui territori controllati in Cisgiordania prima delle prossime elezioni, programmate per settembre, secondo quanto riportato dal Times of Israel citando una fonte anonima nell’ufficio del primo ministro.

Secondo la fonte, il primo ministro israeliano sta facendo pressioni per ottenere un solido sostegno dagli elettori di destra, che probabilmente loderanno la mossa che potrebbe rafforzare la presa di Tel Aviv sugli insediamenti in Cisgiordania, condannata dalle Nazioni Unite.

"Prima delle elezioni, accadrà qualcosa. Il presidente Trump ripeterà le dichiarazioni di Friedman e Greenblatt con le sue stesse parole. Sarà probabilmente significativo", ha detto la fonte anonima, riferendosi alle precedenti dichiarazioni dell'ambasciatore degli Stati Uniti in Israele David Friedman e negli Stati Uniti l'inviato per la pace Jason Greenblatt, entrambi i quali hanno parlato della possibilità che Washington appoggi le rivendicazioni israeliane in alcune parti della Cisgiordania.

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Friedman ha dichiarato a giugno che "in determinate circostanze" Israele potrebbe "conservare alcuni, ma non tutti" i territori della Cisgiordania. Le sue dichiarazioni sono state riprese da Greenblatt il 16 giugno, sebbene abbia notato che tali piani dovrebbero essere rinviati a dopo “l’accordo del secolo" di Trump.

Pochi dettagli, a eccezione di quelli economici, sono stati resi noti su questo piano di pace, ma l'atteggiamento delle autorità palestinesi nei suoi confronti è già stato minato dalle precedenti mosse di Trump nei confronti d'Israele. Il presidente degli Stati Uniti ha riconosciuto le rivendicazioni di Tel Aviv su Gerusalemme e sulle alture del Golan.

I rapporti tra USA e Israele

In seguito al trasferimento dell'ambasciata americana a Gerusalemme lo scorso maggio, i politici palestinesi hanno accusato gli Stati Uniti di sostenere Tel Aviv, nonostante siano mediatori della pace nel conflitto israelo-palestinese. Trump in risposta ha osservato che tale faziosità non sussiste e che Israele avrebbe dovuto fare delle concessioni ai palestinesi per tutto ciò che aveva ricevuto a causa degli sforzi degli Stati Uniti.

Israele si sta avvicinando a nuove elezioni generali il 17 settembre dopo che il partito di Netanyahu, Likud, che ha ottenuto il maggior numero di voti nelle elezioni dell'aprile 2019, non è riuscito a negoziare un'alleanza per garantire la maggioranza in Parlamento e formare un governo.

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