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Iraq accusa il Pentagono di mentire su migliaia di combattenti dell'Isis

© REUTERS / Stringer/FilesCombattente del Daesh a Mosul, Iraq
Combattente del Daesh a Mosul, Iraq - Sputnik Italia
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Il rapporto del Dipartimento della Difesa statunitense sui migliaia di combattenti dello Stato Islamico (noto come Isis o Daesh) al confine tra Iraq e Siria è falso.

Questa dichiarazione è stata fatta dal generale iracheno Yahya Rasul, a capo dell'offensiva contro le sacche di resistenza jihadiste verso il confine con la Siria, riferisce Al-Masdar News.

"I numeri espressi dal Pentagono sono estremamente esagerati".

Rasul ha inoltre affermato che l'Iraq ha recentemente lanciato la terza fase dell'operazione "Will to Victory", il cui obiettivo è liberare l'Iraq dalle cellule "dormienti" dei jihadisti dallo Stato Islamico. Come precedentemente riportato, per i militari americani si trovano circa 14mila combattenti dell'Isis al confine tra Iraq e Siria.

Il 7 agosto, il Pentagono ha riconosciuto ufficialmente che lo Stato Islamico, la cui sconfitta era stata precedentemente annunciata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, si sta rafforzando tra Siria e Iraq.

A luglio è stato riferito che le forze governative siriane hanno deciso di liquidare quel che resta delle forze dello Stato Islamico nella provincia di Deir ez-Zor. In precedenza l'esercito iracheno aveva deciso di ripulire dai gruppi jihadisti i territori dalla sua parte del confine con la Siria.

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