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Il Pakistan non permetterà all'India di "coprire i crimini nel Kashmir"

© AP Photo / Mukhtar KhanКашмирский студент бросает стул в индийского полицейского во время столкновений в Сринагаре
Кашмирский студент бросает стул в индийского полицейского во время столкновений в Сринагаре - Sputnik Italia
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Il generale e comandante dell'esercito pakistano Qamar Javed Bajwa si è rivolto così ai soldati durante la sua visita alla linea di controllo nel settore del Bagh della parte del Kashmir amministrata dal Pakistan in occasione della festa islamica del sacrificio (Id al-adha).

Il capo di Stato Maggiore dell'esercito pakistano Qamar Javed Bajwa ha dichiarato oggi che Islamabad ha intrapreso diverse azioni per superare la crisi in corso nel Kashmir dopo che il governo indiano ha revocato lo statuto speciale allo Stato di Jammu e Kashmir amministrato dall'India.

Il generale Bajwa ha affermato che il governo indiano sta cercando di spostare l'attenzione della comunità internazionale lontano dalla situazione nel Kashmir amministrato dall'India, in modo da "poter fare qualsiasi cosa lì", aggiungendo che il Pakistan avrebbe rivelato i presunti crimini commessi dalle forze indiane nella regione.

"Non dobbiamo dare loro nessuna opportunità di coprire i crimini che sta commettendo nel Jammu e Kashmir".

In occasione della festività religiosa musulmana, il generale Bajwa ha inoltre aggiunto che l'esercito pakistano avrebbe osservato la festa del sacrificio in solidarietà con i musulmani del Kashmir indiano.

"Siamo vicini ai nostri fratelli e sorelle nel Kashmir e non importa quanto tempo ci vorrà, dimostreremo che i militari pakistani osservano solennemente l'Id al-adha in solidarietà con gli abitanti della regione", si legge in un comunicato pubblicato sul sito web dell'esercito pakistano.

Allo stesso tempo, sollevando la questione del Kashmir davanti alla comunità internazionale, il ministro degli Esteri pakistano Shah Mehmood Qureshi ha dichiarato sulla radio nazionale che il premier Imran Khan, nell'ambito dei suoi grandi sforzi di sensibilizzazione della crisi, aveva contattato i leader mondiali, compresi i presidenti di Turchia, Iran e Indonesia.

Il ministro degli Esteri ha inoltre aggiunto che nel caso di aggressione armata da parte dell'India sullo sfondo dell'escalation nella regione, le forze pakistane "si riserverebbero il diritto" di difendersi.

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