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Ai domiciliari l'automobilista che aveva investito due giovani in scooter nel bergamasco

© Sputnik . Andrei Starostin / Vai alla galleria fotograficamartello giustizia
martello giustizia - Sputnik Italia
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Il giudice ha respinto la tesi della Procura, secondo cui il 33enne Matteo Scapin aveva deliberatamente tamponato e travolto due giovani di 18 e 21 anni a seguito di una lite in discoteca.

Il giudice per le indagini preliminari (Gip) ha corretto l'accusa in omicidio stradale aggravato dall'omissione di soccorso in quanto l'accusato non avrebbe compiuto il suo folle gesto per uccidere, come sostenuto dal pubblico ministero.

Scapin ha raccontato la sua versione dei fatti durante l'interrogatorio davanti al giudice, che doveva decidere se convalidare o meno l'arresto, optando invece per la misura cautelare da scontare a casa.

Lo scorso fine settimana i giovani Luca Carissimi di 21 anni e Matteo Ferrari di 18 erano appena usciti da una discoteca nei pressi di Orio al Serio in sella ad uno scooter quando sono stati tamponati violentemente da un'auto, guidata dal 33enne.

In un primo momento l'uomo si è allontanato dal luogo dell'incidente, per poi presentarsi più tardi alla polizia.

Sembra che fra i tre ci fosse stata prima una lite per futili motivi, forse degli apprezzamenti poco graditi verso la fidanzata di Scapin, prima all'interno del locale e poi proseguita nel parcheggio.

Mentre Luca Carissimi è morto subito a seguito dello schianto, Matteo Ferrari è deceduto dopo un'agonia di 30 ore, finita con la decisione dei genitori di donare gli organi.

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