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Pesanti accuse alla Russia da parte del Segretario Generale della NATO

© AFP 2021 / THIERRY CHARLIERJens Stoltenberg
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Jens Stoltenberg, in visita in Nuova Zelanda, prende di mira la Russia con accuse riguardanti Crimea, le ingerenze russe in altri paesi, ma anche Siria, Cina e trattato INF.

Nuove controvertibili affermazioni pronunciate dal Segretario Generale della NATO Jens Stoltenberg nei suoi discorsi durante la visita ufficiale in Nuova Zelanda. Questa volta di mira sono Crimea e le presunte ingerenze della Russia negli altrui processi democratici. Non mancano riferimenti altrettanto discutibili su Siria, Cina e trattato INF.

Pubblicate sul sito ufficiale della NATO le registrazioni in lingua originale degli interventi del Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg, durante la sua visita in Nuova Zelanda. Alle spiegazioni di ieri del perchè la NATO, secondo questi, si sia dovuta ampliare dopo la caduta dell’URSS, seguono oggi nuovi controvertibili affermazioni.

NATO Secretary-General Jens Stoltenberg holds up a ceremonial hammer at the start of a NATO-Georgia defence ministers meeting at the Alliance headquarters in Brussels, Belgium February 16, 2017. - Sputnik Italia
NATO: dopo la fine dell’URSS c'era bisogno di espandersi
Presso il centro per gli studi strategici della Victoria University di Wellington, Stoltenberg già ieri aveva espresso una teoria interessante, anche se per molti controvertibile, sul perchè la NATO, nonostante la caduta dell’URSS e la fine del Patto di Varsavia, abbia ‘dovuto’ ulteriormente espandersi pur il suo ruolo originario apparisse oramai desueto. Oggi giungono, dagli antipodi della nazione ocanica, nuovi affermazioni ufficiali che faranno discutere:

"Consentitemi di approfondire le tre principali sfide che la Nuova Zelanda, la NATO e gli alleati della NATO devono affrontare. La prima delle sfide è la crescente rivalità tra le grandi potenze ... Vediamo le sue conseguenze con l’esempio della Crimea, l'annessione illegale della Crimea, poi il caso della Corea del Nord, dalla Siria, del Mar Cinese Meridionale. La crescente rivalità delle grandi potenze, la Russia particolarmente aggressiva, ha messo sotto pressione l'ordine mondiale basato sulle regole, l'ultimo esempio è il tramonto del Trattato INF. Stiamo inoltre assistendo ad una maggiore presenza della Russia in Medio Oriente, in Siria, nonché ai tentativi (sempre della Russia) di intervenire e minare la fiducia nelle istituzioni democratiche in un certo numero di paesi della NATO e non solo".

Crimea. Cinque anni dopo - Sputnik Italia
Crimea. Cinque anni dopo
Stoltenberg ha poi inoltre parlato di terrorismo e sicurezza informatica indicando in queste due ulteriori grandi sfide. Il Segretario Generale della NATO quindi punta ufficialmente il dito contro la Russia accusandola di essere una, dal discorso sembrerebbe la prima in assoluto, causa di instabilità e crisi del pianeta.

Immediata la reazione del Capo della Commissione Parlamentare della Crimea sulle relazioni interetniche, Yuri Hempel, che ha fatto sapere tramite comunicato ufficiale:

“La Crimea si è riunita alla Russia non a causa della competizione tra grandi potenze, come crede il Segretario Generale della NATO, ma sulla base della volontà dei crimeani, che hanno determinato indipendentemente il loro futuro in un referendum”.

La Crimea è entrata a far parte della Federazione Russa dopo un referendum tenutosi nel marzo 2014 nel quale oltre il 90% degli elettori della Repubblica di Crimea e della città ad autonomia speciale di Sebastopoli avevano votato a favore dell'adesione alla Russia. Il referendum a sua volta si era tenuto in conseguenza del colpo di stato in Ucraina nel febbraio 2014. Per quanto riguarda le accuse di tentativi di influenzare i processi democratici negli altri Paesi il segretario stampa del presidente della Federazione, russa Dmitry Peskov, li ha definiti "assolutamente infondati” e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha più volte fatto notare che non esistono fatti a conferma di tali azioni.

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