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Pompeo: non stabilisco scadenze per un nuovo accordo con l'Iran

© Sputnik . Ekaterina Lislova / Vai alla galleria fotograficaMike Pompeo durante l'incontro con Sergey Lavrov
Mike Pompeo durante l'incontro con Sergey Lavrov - Sputnik Italia
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Il segretario di stato USA Mike Pompeo si è rifiutato di stabilire delle scadenze per la firma di un nuovo accordo con l’Iran.

“Non faccio programmi”, ha detto Pompeo, rispondendo alla domanda se ci si dovrebbe aspettare che un accordo con l'Iran sarà concluso in questo o nel prossimo anno.

L’accordo sul nucleare con l’Iran

Quattro anni fa, il 14 luglio 2015, il gruppo 5+1 (Gran Bretagna, Germania, Cina, Russia, Stati Uniti, Francia) e Iran hanno annunciato il raggiungimento di un Piano d'azione congiunto globale (PACG). L'accordo prevedeva la revoca delle sanzioni in cambio della limitazione del programma nucleare iraniano. L'accordo non è durato molto nella sua forma originale, infatti, a maggio 2018, gli Stati Uniti hanno annunciato il ritiro unilaterale da esso e il ripristino di severe sanzioni contro la Repubblica Islamica.

In occasione della ricorrenza annuale del ritiro degli Stati Uniti dall'accordo, l'8 maggio l'Iran ha annunciato la fine dell'attuazione di una serie di misure sul programma nucleare iraniano, in termini di riduzione della produzione di uranio arricchito e acqua pesante. L'Iran ha superato il limite massimo di riserve di uranio arricchito di 300 chilogrammi.

Successivamente, le autorità di Teheran hanno annunciato una seconda fase di riduzione degli obblighi derivanti dall'accordo nucleare dopo che i paesi membri del PACG non sono stati in grado di soddisfare le richieste di Teheran entro 60 giorni. Secondo recenti rapporti, l'Iran ha già aumentato il livello di arricchimento dell'uranio al 4,5% (l'accordo nucleare aveva fissato un limite del 3,67%).

I possibili negoziati

In precedenza, Pompeo e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump hanno dichiarato di essere pronti a negoziare con l'Iran. Trump ha dichiarato di voler concludere un nuovo accordo per sostituire "l'accordo nucleare" nel 2015. In questo documento, secondo l'opinione del leader americano, alcuni obblighi dell'Iran dovrebbero riflettersi in un cambiamento nella sua politica, soprattutto nella rinuncia al "sostegno del terrorismo" all'estero.

Inoltre, una serie di requisiti riguarda la politica interna del paese. Altrimenti, gli Stati Uniti minacciano di proseguire la politica di rafforzamento delle sanzioni contro l'Iran. Le autorità della Repubblica islamica respingono le accuse di sostegno al terrorismo e chiedono di impedire agli Stati Uniti di interferire con la situazione nel paese.

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