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Mario Draghi rifiuta scambio d'incarico all'FMI con Lagarde

© Sputnik . Aleksei Vitvitsky / Vai alla galleria fotograficaPresidente della Bce Mario Draghi
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Mario Draghi ha respinto l'idea di uno scambio d'incarichi con Christine Lagarde dopo che l'ex capo del Fondo monetario internazionale gli succederà alla Banca centrale europea entro la fine dell'anno.

"Naturalmente ne sono molto onorato, ma non sono disponibile, quindi non è un problema", ha detto giovedì ai giornalisti dopo che gli è stato detto che la Francia sta facendo pressioni  per nominarlo a capo del FMI.

Lagarde ha più volte appoggiato le decisioni di Draghi e tutto lascia pensare che ne proseguirà l’opera, anche per gli interventi del FMI nelle aree di crisi economica in tutto il mondo.

​Parlando alla stessa conferenza stampa a Francoforte, Draghi ha tentato di togliere ogni dubbio sul fatto che Lagarde lo avesse tagliato fuori, vantando la sua esperienza.

"Sarà una presidente eccezionale della BCE", ha affermato Draghi, osservando che ha lavorato con Lagarde per anni.

L'attuale capo della BCE ha indicato che non importa se Lagarde non sia un economista qualificata perché sarà circondata da gruppi di specialisti che la consiglieranno e faranno affidamento sul dibattito con altri responsabili politici della banca centrale.

"Se pensate alla struttura dell'FMI, è collegiale, e utilizza un vasto contributo di personale ed economisti", afferma Draghi. "Non è molto diverso da quello che facciamo alla BCE."

La nomina di Christine Lagarde alla presidenza della BCE

Lagarde è stata nominata all'inizio di questo mese per gestire la BCE a partire da novembre 2019. Christine Lagarde è stata l'amministratore delegato del Fondo monetario internazionale dal 5 luglio 2011 al 16 luglio 2019. 

Ha annunciato le sue dimissioni su Twitter.

​Non tutti sono d’accordo sulla sua nomina. Infatti secondo alcuni critici la sua precedente esperienza, e in generale il suo curriculum specializzato in giurisprudenza piuttosto che in economia, non la renderebbero un candidato ideale per la posizione assegnatale. 

La sua nomina è stata accolta con un aumento delle aspettative di riduzione dei tassi e una riduzione dei rendimenti obbligazionari. Quindi, non solo continuerà la posizione politica accomodante della BCE, ma potrebbe anche essere più attiva sulla strada dell'allentamento monetario.

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