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Carabiniere ucciso a coltellate, è caccia all'uomo

CC BY-SA 2.0 / ludovic / Autoveicolo dei Carabinieri
Autoveicolo dei Carabinieri - Sputnik Italia
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Un carabiniere è stato ucciso con 8 coltellate mentre era in servizio. Si tratta del vicebrigadiere Mario Rega Cerciello, di 35 anni, sposato da 43 giorni. Adesso di cercano due nordafricani.

È successo questa notte a Roma, nei pressi di piazza Cavour, durante un intervento per prestare soccorso ad una donna vittima di estorsione. Secondo quanto si apprende, due uomini di origine nordafricana avrebbero rubato la borsa alla donna e chiesto 100 euro in cambio della restituzione.

Il militare, assieme a un collega, si era presentato in abiti borghesi all'appuntamento che la donna aveva fissato con i due uomini. Uno dei due, nel momento in cui i carabinieri si sono fatti riconoscere, ha estratto il coltello e aggredito il vicebrigadiere. Il militare è stato portato all'ospedale del Santo Spirito dove, nonostante i soccorsi, è deceduto. A essere fatale è stato un colpo sferrato al cuore.

L'identità degli aggressori

Ci sarebbe già un identikit dei due aggressori. Si tratta di due magrebini alti circa un metro e ottanta e magri. Uno biondo con le mèches e un tatuaggio sul braccio destro, vestito con jeans e camicia a scacchi, l'altro con una felpa viola. Adesso è caccia all'uomo.

Le reazioni 

Cordoglio e rabbia per il carabiniere assassinato per 100 euro. Con un messaggio commovente sul profilo Facebook, l'arma dei carabinieri rende omaggio al collega.

"Nella sua nuda essenza anche la tragedia più grande è fatta di numeri: il Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega aveva 35 anni, era sposato da 43 giorni e 13 ne erano passati dal suo ultimo compleanno.
È morto stanotte a Roma per 8 coltellate, inferte per i 100 euro che i 2 autori di 1 furto pretendevano in cambio della restituzione di 1 borsello rubato. In gergo si chiama “cavallo di ritorno”.
Ma quei numeri non sono freddi: sono il conto di un’esistenza consacrata agli altri e al dovere, di una dedizione incondizionata e coraggiosa, di un amore pieno di speranze e di promesse. E la tragedia reca la cifra più alta: l’infinito.
Il più vivo dolore per una mancanza che affligge 110 mila Carabinieri. Il più vivo cordoglio ai Suoi cari, che stringiamo in un immenso, unico abbraccio".

Il ministro Salvini chiede il carcere a vita e i lavori forzati. Il ministro della Difesa Trenta esprime la vicinanza alle famiglie: "Mi stringo in un forte abbraccio alla moglie e alla mamma del V. Brig. Mario Cerciello Rega e all'Arma dei Carabinieri e chiedo tolleranza zero per i delinquenti autori del vile atto". 

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