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Immigrazione, Conte: non bisogna penalizzare i paesi di primo arrivo

© Sputnik . Aleksei Vitvitskii / Vai alla galleria fotograficaIl presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana Giuseppe Conte
Il presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana Giuseppe Conte - Sputnik Italia
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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha affermato che si sta svolgendo un lavoro intenso sul tema degli sbarchi e delle redistribuzioni e ha espresso la speranza che la posizione dell’Italia venga accettata dai paesi europei.

“Sono mesi che cerchiamo di acquisire consenso in sede europea su un meccanismo degli sbarchi basato su un approccio unitario e solidale degli Stati Membri dell’UE. I progressi sin qui compiuti a livello di dibattito non ci vedono ancora soddisfatti. Proprio in questi giorni stiamo lavorando intensamente con i Ministri Salvini e Moavero perché sul tema degli sbarchi e delle redistribuzioni si affermi la nostra linea, che riteniamo ragionevole e sostenibile”, inizia il suo messaggio il premier Conte.

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“Sono mesi che cerchiamo di acquisire consenso in sede europea su un meccanismo degli sbarchi basato su un approccio unitario e solidale degli Stati Membri dell’UE. I progressi sin qui compiuti a livello di dibattito non ci vedono ancora soddisfatti. Proprio in questi giorni stiamo lavorando intensamente con i Ministri Salvini e Moavero perché sul tema degli sbarchi e delle redistribuzioni si affermi la nostra linea, che riteniamo ragionevole e sostenibile”, aggiunge.

“L’Italia non si limita a rivendicare questi principi e a opporsi a soluzioni che non li rispettano, ma lavora in ambito europeo a soluzioni efficaci e durature per tutta l’UE e non solo per i Paesi diversi da quelli di primo arrivo. Questo approccio costruttivo si è riflesso nella proposta presentata dai Ministeri dell’Interno italiano e maltese nella sede appropriata, al recente Consiglio dei Ministri dell’Interno sotto Presidenza finlandese”, conclude Conte.

Il 18 luglio il leader della Lega Matteo Salvini nel corso della sua visita in Finlandia ha tenuto un incontro sul primo posto sicuro per l'approdo: da una parte Matteo Salvini e il suo collega maltese Michael Farrugia e dall'altra i ministri degli Interni della Francia Christophe Castaner e della Germania Horst Seehofer.

Nel documento che l'Italia e la Malta avevano preparato insieme per l'incontro nella Finlandia si legge che "bisogna lavorare con un coerente impegno politico e finanziario, per attuare accordi di sbarco (e centri) con i Paesi terzi. È un punto cruciale che potrebbe contribuire a risolvere i conflitti a livello Ue in termini di solidarietà e ridistribuzione".

Matteo Salvini ha anche lanciato un messaggio in cui ha dichiarato che “l'Italia non può essere l'unico Paese di arrivo come vogliono Francia e Germania”.

Il 22 luglio si è tenuto un altro incontro tra la delegazione italiana in assenza del vicepremier Salvini e i ministri dell’Interno dell’UE volto ad elaborare e firmare un documento comune sulla gestione dei migranti. I ministri dell'interno riuniti a Parigi hanno discusso la possibilità d'istituire un meccanismo volontario per trasferire rapidamente i richiedenti asilo sbarcati nei porti italiani e maltesi. Tuttavia, la proposta non è riuscita a soddisfare Salvini, che chiede una distribuzione più equa dei migranti in arrivo.

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