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Londra avverte l'Iran: possibile aumento presenza militare occidentale nel Golfo

© AFP 2021 / HOA video grab from footage broadcast by the UK Parliament's Parliamentary Recording Unit (PRU) shows Britain's Health and Social Care Secretary Jeremy Hunt speaking during the Opposition Day Debate: NHS Winter Crisis session in the House of Commons in central London on January 10, 2018
A video grab from footage broadcast by the UK Parliament's Parliamentary Recording Unit (PRU) shows Britain's Health and Social Care Secretary Jeremy Hunt speaking during the Opposition Day Debate: NHS Winter Crisis session in the House of Commons in central London on January 10, 2018 - Sputnik Italia
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Il ministro degli Esteri britannico Jeremy Hunt ha inoltre definito il sequestro della petroliera Stena Impero da parte delle autorità iraniane "un atto di pirateria di stato".

Il capo della diplomazia britannica Jeremy Hunt ha avvertito Teheran che il Regno Unito ed i suoi alleati potrebbero rafforzare la loro presenza militare nella regione del Golfo Persico dopo il sequestro della petroliera britannica Stena Impero nello Stretto di Hormuz.

"A malincuore annunciamo l'aumento della presenza internazionale nel Golfo Persico perché la nostra diplomazia ha concentrato i suoi sforzi per allentare le tensioni nella speranza che tali cambiamenti non siano necessari. Se l'Iran continuerà a lungo a muoversi attraverso questa pericolosa strada, dovrà accettare che il prezzo sarà una maggiore presenza militare dell'Occidente nelle acque e lungo le coste", ha detto oggi Hunt parlando dalla tribuna della Camera dei Comuni. "Non perché vogliamo aumentare le tensioni, ma semplicemente perché la libertà di navigazione è il principio che il Regno Unito e i suoi alleati proteggeranno sempre".

Nel suo intervento il ministro degli Esteri britannico ha inoltre definito il sequestro della petroliera "un atto di pirateria di stato".

"Lasciatemi dire con tutta franchezza: l'Iran non ha il diritto di bloccare il passaggio delle navi, figuriamoci salire sulla nave, quindi è stato un atto di pirateria di stato, che questa camera non ha esitato a condannare", ha detto il ministro. Ha aggiunto che Teheran ha violato apertamente le regole a difesa della libertà di navigazione.

Il sequestro della petroliera

Venerdì scorso, l'Iran ha sequestrato una petroliera britannica nello Stretto di Hormuz, che, secondo Teheran, ha spento il suo dispositivo di posizionamento e non ha risposto agli avvertimenti della parte iraniana, scortandola fino al porto di Bandar.

Il ministro degli Esteri britannico, Jeremy Hunt, ha definito la situazione "inaccettabile", aggiungendo che è "estremamente preoccupato" per gli atti commessi dallo stato iraniano nello Stretto di Hormuz.

Il Regno Unito ha condannato la mossa e ha segnalato l'Iran alle Nazioni Unite.

I funzionari britannici hanno tenuto una serie di riunioni di emergenza nei giorni scorsi nelle quali hanno discusso i modi per proteggere le navi che passano attraverso il punto di strozzamento strategico (lo stretto di Hormuz), nonché la possibilità di sanzioni contro l'Iran.

A seguito dell'incidente, il Regno Unito avrebbe deciso di schierare un sottomarino a propulsione nucleare per spiare l'esercito iraniano nella regione e utilizzare i dati a beneficio delle navi britanniche.

L'ambasciatore iraniano nel Regno Unito, Hamid Baidinejad, ha affermato che Teheran continua ad aderire alla sua posizione ed è pronto "a diversi scenari".

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