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Il caso Marò a distanza di 7 anni, partito il processo finale

© AFP 2021 / VINCENZO PINTOBan Ki Moon promette il sostegno di ONU nella vicenda dei due marò italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone
Ban Ki Moon promette il sostegno di ONU nella vicenda dei due marò italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone - Sputnik Italia
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Oggi, 8 luglio, è iniziata all'Aja l'udienza finale per decidere quale Paese deve accertare le eventuali responsabilità di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

Oggi all'Aja è iniziata l'udienza che deve decidere quale dei due Paese, l'India o l'Italia, avrà la giurisdizione per decidere il destino di due marinai italiani - Massimiliano Latorre e Salvatore Girone - che sarebbero responsabili della morte di due pescatori indiani avvenuto il 15 febbraio del 2012. Il processo continuerà per due settimane mentre la sentenza decisiva del tribunale deve arrivare entro sei mesi.

Latorre e Girone vengono accusati dell'omicidio di due pescatori indiani, Ajeesh Pink e Valentine Jelastine, avvenuto nel febbraio del 2012, quando erano in navigazione in acque internazionali a bordo della petroliera Enrica Lexie al largo delle coste del Kerala, nella parte meridionale dell'India.

Secondo l'ambasciatore italiano all'Aja Francesco Azzarello i marinai al momento dell'accaduto esercitavano le proprie funzioni a bordo di una nave battente bandiera italiana e in acque internazionali, quindi sono "immuni alla giustizia straniera".

In questo caso, ha detto l'ambasciatore davanti al Tribunale arbitrale internazionale all'Aja, la posizione indiana non prevedeva la presunzione d'innocenza, quindi i due sono stati ritenuti colpevoli d'omicidio "prima che le accuse fossero formulate".

"Ci sono stati ingiustificabili rinvii del processo, sono state inventate speciali procedure, in violazione della stessa Costituzione indiana", ha sottolineato Azzarello.

Da parte sua l'India, rappresentata all'udienza dal sottosegretario agli Esteri G. Balasubramanian, indica che le vittime del caso sono stati due cittadini indiani "uccisi da individui che erano su una nave commerciale": l'uccisione è avvenuta a causa di colpi da armi automatiche mentre erano a bordo di un peschereccio "nella zona economica esclusiva" dell'India nella quale la nave aveva il pieno diritto di operare.

Massimiliano Latorre è ritornato in Italia il 13 settembre 2014 dopo aver passato oltre due anni agli arresti in India, mentre Salvatore Girone ha fatto ritorno solo il 28 maggio 2016.

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