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Morto il tabaccaio preso a pugni dal nigeriano richiedente asilo

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E’ morto oggi in ospedale dopo lunga agonia il tabaccaio napoletano 52enne preso a pugni per futili motivi da un migrante nigeriano richiedente asilo lo scorso 9 giugno.

Ulderico Esposito si trovava alla stazione Chiaiano della metropolitana di Napoli lo scorso 9 giugno quando per futili motivi venne aggredito con un pugno in pieno volto da un immigrato proveniente dalla Nigeria di 36 anni richiedente asilo. L’autore del gesto, che prima avrebbe dovuto rispondere di lesioni gravi e ora di omicidio preterintenzionale, era stato immediatamente bloccato dalla vigilanza e consegnato alla polizia del Commissariato di Scampia. I motivi dell’aggressione sono ignoti e a detta dei presenti incomprensibili – l’autore della ripresa da cellulare pubblicata online parla di ‘tentata rapina’.

Il Signor Esposito era stato trasportato al Caldarelli, ricoverato in terapia intensiva e indotto al più presto in coma farmacologico. Le sue condizioni apparivano gravissime da subito e nulla i medici hanno potuto nonostante un mese di lotta. Immediata e prevedibile la replica del Ministro degli Interni Salvini via consueto Tweet:

Si noti che qui Salvini fa evidentemente riferimento al cosiddetto ‘decreto sicurezza’, cioè il decreto legge n. 113 del 2018 (poi convertito in legge 132/2018) e non nel più famoso, recente e controverso Decreto legge n. 53 del 14 giugno scorso. Per l’esattezza andrebbe osservato che l’omicidio era anche prima di entrambi i decreti motivo più che sufficiente alla negazione della richiesta di asilo o ritiro della protezione internazionale e dei permessi di soggiorno umanitari in caso di ottenimento. Il decreto del 2018 tuttavia inasprisce la disciplina dell’asilo prevedendo l’estensione della possibilità di ritiro della protezione anche ai casi di minaccia o violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali gravi e gravissime, pratiche di mutilazione dei genitali femminili (infibulazione), furto aggravato, furto in abitazione e furto con strappo.

Il decreto sicurezza prevede anche la possibilità di revocare la cittadinanza italiana per le persone ritenute un pericolo per lo stato. La Corte Costituzionale, tuttavia, alcuni giuristi e analisti affermano, potrebbe anche mettere in discussione questa disposizione e dichiararla incostituzionale dal momento che si considera la cittadinanza tra i diritti inviolabili. Decreto sicurezza e Decreto sicurezza bis sono in ogni caso temi scottanti per il dibattito politico e nel mondo dei social, il caso del povero signor Ulderico Esposito è prevedibile che purtroppo non potrà fare altro che, suo mal grado, acuire polemiche e tensioni.

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