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Guaidó respinge le accuse di golpe

© Sputnik . Leo Alvaraz / Vai alla galleria fotograficaIl leader dell'opposizione venezuelana Juan Guaidó durante una manifestazione a Caracas
Il leader dell'opposizione venezuelana Juan Guaidó durante una manifestazione a Caracas - Sputnik Italia
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Il leader dell’opposizione venezuelana si è nuovamente rivolto ai militari, che secondo lui “devono schierarsi dalla parte della costituzione”.

Il leader dell’opposizione venezuelana Juan Guaidó ha respinto le accuse di essere coinvolto nell’organizzazione del colpo di stato, avanzate mercoledì dal ministro della Comunicazione e dell’Informazione della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Jorge Rodriguez.

"I giornalisti hanno già perso il conto di quante volte siano state ripetute queste accuse. L’invito che abbiamo fatto e continuiamo a fare è rivolto ai militari, che devono schierarsi dalla parte della costituzione”, ha detto Guaidó , le cui parole sono riportate da Agence France-Presse.

Come dichiarato da Rodriguez, le autorità venezuelane hanno prevenuto il tentativo di colpo di stato che doveva essere effettuato il 23-24 giugno e prevedeva l’uccisione del presidente del paese Nicolás Maduro. Secondo il ministro Guaidó era al corrente dei piani e li appoggiava.

La crisi politica in Venezuela

La crisi politica in Venezuela è cominciata il 21 gennaio, quando sono iniziate proteste di massa in Venezuela contro l'attuale presidente del paese, Nicolas Maduro. Il 23 gennaio, il capo dell'Assemblea nazionale di opposizione, Juan Guaidò, si è proclamato l'attuale presidente del Venezuela, ed è stato immediatamente riconosciuto dagli Stati Uniti e da un certo numero di paesi dell'America Latina.

L'opposizione del Venezuela il 30 aprile ha tentato un colpo di stato. Juan Guaidó e i suoi sostenitori si sono radunati a Caracas davanti alla base militare di Carlota. In precedenza, Guaidó ha invitato il popolo del Venezuela e l'esercito a scendere in piazza per completare l'Operazione Freedom e rovesciare il presidente legittimo, Nicolás Maduro. Il Capo dello Stato e il ministro della Difesa hanno dichiarato la lealtà delle forze armate alle autorità legittime. Le autorità hanno successivamente annunciato il fallimento del tentativo di colpo di stato e Maduro ha ordinato d'iniziare a indagare sugli eventi del 30 aprile.

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