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Congresso sa come vietare a Trump di attaccare Iran

© REUTERS / Joshua RobertsIl presidente USA Donald Trump durante un discorso al Congresso
Il presidente USA Donald Trump durante un discorso al Congresso - Sputnik Italia
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Due membri del Congresso degli Stati Uniti hanno trovato il modo di impedire a Donald Trump di avviare un’operazione militare in Iran.

In USA è il Congresso a controllare le uscite del budget. Il democratico Ro Khanna e il repubblicano Matt Gaetz hanno proposto di introdurre una modifica al budget militare che impedisca di finanziare operazioni come quella in Iran.

“La settimana scorsa abbiamo visto che il presidente Trump è arrivato a pochi minuti da un attacco all’Iran e dal trascinare gli Stati Uniti in un’altra guerra in Medio Oriente del costo di un trilione di dollari”, ha dichiarato Khanna.

Il democratico ha ricordato che durante la sua campagna elettorale Trump aveva promesso di porre fine alle costose guerre all’estero.

A sua volta Gaetz, che spesso appoggia il presidente, ha dichiarato che si tratta di decisioni che deve prendere il Congresso.

“Questa modifica conferma quello che sa e in cui crede lo stesso presidente Trump: le guerre inutili, incostituzionali e infinite in Medio Oriente indeboliscono l’America, e non la rafforzano. Non bisogna permettere all’Iran di ottenere le armi nucleari e minacciare la pace nel mondo, ma il Congresso deve porsi risolutamente l’obiettivo che qualsiasi azione militare si conduca nel rispetto della costituzione”, ha detto il politico.

La situazione tra USA e Iran

I rapporti, già difficili, tra Washington e Teheran sono peggiorati dopo che il 13 giugno nel Golfo di Oman sono state attaccate le due petroliere Front Altair e Kokuka Courageous. Gli USA hanno accusato dell’accaduto l’Iran, aggiungendo che hanno l’intenzione di difendere la libertà di navigazione nella regione. Teheran ha respinto le accuse e dichiarato di essere altrettanto preoccupata per la vicenda.

La settimana scorsa la situazione si è aggravata per via dell’abbattimento di un drone USA da parte dell’Iran: Teheran afferma di aver abbattuto il drone mentre si trovava in territorio iraniano, mentre Washington sostiene che il drone si trovasse nello spazio aereo internazionale. Dopo l’accaduto Trump ha approvato un attacco militare all’Iran, ma pochi minuti prima dell’inizio ci ha ripensato, come ha raccontato lo stesso presidente USA.

Il giorno prima le autorità americane avevano introdotto pesanti sanzioni contro l’alta dirigenza del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, definendolo un’organizzazione terroristica. In risposta l’Iran ha dichiarato che lo stesso United States Central Command, il comando centrale delle forze armate statunitensi, è un’organizzazione terroristica e gli Stati Uniti sono uno “Stato – sponsor del terrorismo”.

La portavoce della Camera dei Rappresentanti Nancy Pelosi sostiene che qualsiasi conflitto militare con l’Iran dovrà essere approvato dal Congresso. Il presidente USA Donald Trump invece non ritiene di non dover ottenere la loro approvazione per attaccare il territorio iraniano, ma ha dichiarato di voler tenere i membri del Congresso al corrente.

In USA non è ancora chiaro quali misure militari possa adottare l’amministrazione del presidente senza essere sanzionata dal Congresso. La costituzione prevede che il Congresso debba approvare le azioni militari, ma continuano le discussioni su cosa si intenda per “azioni militari”.

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