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Ministro Difesa bulgaro insiste per adottare “concezione contro la preminenza dei rom”

© AFP 2021 / Dimitar DilkoffIl ministro della Difesa e leader del Movimento Nazionale Bulgaro Krasimir Karakachanov
Il ministro della Difesa e leader del Movimento Nazionale Bulgaro Krasimir Karakachanov  - Sputnik Italia
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Il ministro della Difesa e leader del Movimento Nazionale Bulgaro Krasimir Karakachanov ha dichiarato che la criminalità tra la comunità rom minaccia la sicurezza nazionale.

Il ministro della Difesa e leader del Movimento Nazionale Bulgaro Krasimir Karakachanov ha esortato ad adottare al più presto la “concezione contro la preminenza dei rom”. Lo si comunica sul sito del partito.

La concezione, che prevede cambiamenti nella politica di integrazione del gruppo etnico dei rom e nelle misure di realizzazione e ha ricevuto il nome di “concezione contro la preminenza dei rom”, si discute in parlamento da aprile.

Karakachanov ha ricordato la quantità dei pesanti attacchi dei rom contro i cittadini bulgari negli ultimi tempi e ha sottolineato che se non verrà adottata una concezione in grado di imporre un controllo più serio sulla popolazione rom, non sarà possibile continuare così.

Secondo il ministro sono già 30 anni che “si nasconde sotto il tappeto” il problema del comportamento dei rom e gruppi di malfattori utilizzano la situazione ai propri scopi. Inoltre le commissioni e i comitati responsabili della risoluzione del problema “semplicemente non lavorano”.

“Insistiamo perché tutte le forze politiche statali, tutti gli organi e l’amministrazione statale che hanno a che fare con questa questione riconoscano quanto sia necessario prendere una decisione e adottare delle misure contro lo spadroneggiamento dei rom nel nostro paese”, si legge nella dichiarazione.

Karakachanov ha esaminato le statistiche relative a giugno. In un caso degli individui di provenienza rom per diversi giorni hanno effettuato attacchi contro i propri vicini e i visitatori di alcuni negozi, mentre il 22 giugno in uno dei villaggi del Distretto di Sofia un abitante locale è stato ucciso durante una rapina.

“La posizione del VMRO (Organizzazione Rivoluzionaria Interna Macedone - Movimento Nazionale Bulgaro, ndr) è legata all’ultima serie di attacchi di rom contro bulgari, attacchi sfrontati, privi di qualsiasi umanità e adeguatezza, parte dei quali, purtroppo, ha avuto esito fatale”, si legge nel messaggio.

Il ministro della Difesa e leader del partito ha inoltre esortato a non dimenticare dei casi di truffa telefonica, prostituzione e tratta umana, anche questi finiti con arresti nei quartieri rom.

A febbraio Karakachanov ha scritto sulla sua pagina Facebook che la strategia che hanno elaborato include misure per la lotta contro la criminalità tra i rom, il controllo dell’assistenza sociale e della natalità, l’abolizione dei ghetti rom. Per la realizzazione di queste misure il partito propone di coinvolgere la parte di popolazione rom che si è completamente integrata nella società e gode di autorità nel proprio territorio.

L’organizzazione rom Amalipe, che si occupa dell’integrazione del popolo rom nella comunità bulgara, ha dichiarato che la concezione proposta in molti aspetti ignora quello che è già stato raggiunto e contiene misure che si continuano a realizzare. La proposta sulla limitazione delle nascite è considerata da Amalipe come discriminatoria.

Il documento propone di limitare le nascite tra le donne che hanno messo sotto la tutela dello stato già due o più figli. Inoltre si propone di introdurre la limitazione delle nascite volontaria tra le donne provenienti da “un ambiente marginale” e che hanno più di un certo numero di figli. Tra le misure previste figura l’interruzione di gravidanza a spese dello stato.

“Seppur la abbiano fatta passare per volontaria, ricorda “i bei vecchi tempi” del nazional-socialismo e delle altre ideologie totalitarie”, ha dichiarato Amalipe.

Secondo l’ultimo censimento del 2011, quasi 321 mila abitanti della Bulgaria (pari a quasi il 5% della popolazione) hanno dichiarato di appartenere all’etnia rom, la terza più numerosa nel paese dopo i bulgari e i turchi.

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