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L’Europa non ha più bisogno del carbone russo

© Sputnik . Alexandr Kryazhev / Vai alla galleria fotograficaEstrazione del carbone in Siberia
Estrazione del carbone in Siberia - Sputnik Italia
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I prezzi del carbone russo in Europa sono scesi a un livello basissimo negli ultimi tre anni, informano i media russi.

Il prezzo di una tonnellata di carbone russo con consegna a Riga è di 47 dollari. Si tratta del prezzo più basso dal 2016, ancora più basso dei costi di produzione e trasporto, pari a circa 50-55 dollari alla tonnellata, spiegano gli analisti. Questo vuol dire che negli ultimi mesi le aziende russe produttrici di carbone lavorano in perdita.

Le principali cause del calo del prezzo del carbone russo sarebbero le alte temperature invernali in Europa, l’eccesso di carbone nei depositi e la tendenza in crescita a sostituirlo con fonti più ecologiche come il gas naturale liquefatto. Gli stessi fattori influiscono anche sull’abbassamento dei prezzi del gas.

Inoltre gli economisti prevedono un calo ancora più forte nel secondo semestre del 2019. In parte sarà possibile bilanciare l’abbassamento della domanda in Europa vendendo il carbone ai paesi asiatici, ritengono gli esperti, ma non si riuscirà a compensare completamente le perdite a causa del deficit di vagoni.

In queste condizioni la redditività delle aziende russe produttrici di carbone si ridurrà da 10 a 2-3 dollari per una tonnellata di combustibile.

A maggio Putin ha approvato una nuova politica in ambito di sicurezza energetica che ha lo scopo di escludere i concorrenti per i diversi tipi di risorse russe sul mercato internazionale.

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