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Il vulcano Rajkoke si risveglia dopo quasi un secolo

CC BY-SA 4.0 / Bigwumpus / Raikoke (cropped image)L'isola Rajkoke nell'arcipelago delle Curili
L'isola Rajkoke nell'arcipelago delle Curili - Sputnik Italia
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Nelle isole Curili il vulcano Rajkoke, situato sull’omonima isola, si è risvegliato dopo quasi 100 anni di quiete.

I dettagli del fenomeno sono stati rivelati a Sputnik da Marina Čibisova, collaboratore scientifico del laboratorio di vulcanologia dell’Istituto di geologia e geofisica marina del Dipartimento dell’Estremo Oriente dell’Accademia Russa delle Scienze.

“L’eruzione del vulcano Rajkoke è iniziata sabato alle 05.05 (ora locale, ndr) ed è continuata per più di 12 ore. La cenere ha raggiunto un’altezza compresa tra 10 e 13 km, ma domenica è scesa a 4,5 km. Gli esperti hanno contato in tutto nove esplosioni vulcaniche”, ha raccontato la scienziata.

Al momento attuale si osservano emissioni di vapori e gas con una piccola quantità di cenere.

“All’inizio dell’eruzione il vulcano si trovava sotto osservazione del VAAC (centro di consulenza sulle ceneri vulcaniche) di Tokyo, ma poi la nuvola si è spostata dalle Curili oltre alle isole Aleutine e ora si trova nella zona di competenza dell’Anchorage VAAC. Secondo i dati che arrivano dall’Alaska la nuvola si trova a un’altezza di 12 km. Il codice di pericolosità per i mezzi aerei è stato cambiato da rosso ad arancione”, ha aggiunto Čibisova.

L’ultima forte eruzione del Rajkoke fu registrata nel 1924, quasi 100 anni fa. Nella storia del vulcano si sa anche di un’altra eruzione, avvenuta nel 1778, quando un terzo del cono del vulcano esplose e il cratere divenne più profondo. Questo avvenimento cambiò sostanzialmente la configurazione dell’isola.

“Al momento attuale sta continuando il monitoraggio costante del Rajkoke. Il vulcano non è dotato di una base strumentale per tenere sotto controllo la sua attività, non c’è un centro sismico né telecamere di sorveglianza. Quindi le osservazioni dell’attività del vulcano si realizzano solo con l’utilizzo di satelliti”, ha aggiunto Artem Degtjarev, collega di Čibisova.

Il Rajkoke è alto 551 metri, il cratere è profondo 200 metri e ha il diametro di circa 700 metri.

Mercoledì scorso il passeggero di un aereo che volava vicino è riuscito a riprendere l’eruzione del vulcano Popocatépetl, in Messico, al tramonto.

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