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Altro che cantieri, il vino rosso aiuta gli anziani a dimenticare meno

CC0 / Pixabay / Vino rosso versato in un bicchiere
Vino rosso versato in un bicchiere - Sputnik Italia
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Una dose moderata di vino ha effetto antiossidante ed elimina dall’organismo le sostanze dannose. Gli anziani che consumano un po’ di vino si distinguono dai coetanei astemi per le più avanzate capacità cognitive.

Un gruppo di ricercatori giapponesi dell’Università di Osaka ha svolto uno studio riportato dal giornale Asahi. La ricerca, durata due anni, ha coinvolto 1150 abitanti della prefettura di Hyogo dell’età da 76 a 86 anni.

Gli scienziati hanno studiato le abitudini dei pazienti riguardanti l’alimentazione e il consumo di alcolici e hanno svolto delle verifiche sul funzionamento del cervello, in particolar modo dell’attenzione e della memoria. Dei 1150 volontari 67 persone si sono distinte per le capacità cognitive più avanzate.

L’alcol pare sia salutare per le persone anziane

È risultato che proprio questi anziani con la mente più “in forma” consumano regolarmente il vino rosso. Partendo da questo dato gli esperti giapponesi hanno ipotizzato che un consumo regolare della bevanda, in quantità moderate, aiuti a tenere in forma la mente grazie all’azione antiossidante e all’eliminazione delle sostanze dannose.

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Le altre bevande alcoliche, tra cui la birra e il sakè, non hanno dimostrato gli stessi effetti positivi. Tuttavia due anni di analisi hanno portato i ricercatori a capire che il cervello delle persone anziane che consumano alcol in qualsiasi forma più o meno una volta alla settimana funziona meglio che quello dei coetanei che non bevono affatto.

“È necessario condurre altre ricerche perché riteniamo che il vino possa anche prevenire lo sviluppo della demenza. Si pensa anche che gli amanti del vino in generale si interessino di più alla propria salute e benessere”, spiega uno degli autori dello studio.

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