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Generale USA: le nostre intenzioni in Iran

© AP Photo / Lauren Victoria BurkeIl generale Paul Selva, vice capo degli stati maggiori uniti (Joint Chiefs of Staff) USA
Il generale Paul Selva, vice capo degli stati maggiori uniti (Joint Chiefs of Staff) USA - Sputnik Italia
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Il generale Paul Selva, vice capo degli stati maggiori uniti, ha commentato la situazione nel Golfo di Oman e rivelato le intenzioni degli Stati Uniti riguardo a un possibile conflitto armano con l'Iran.

Il Ministero della Difesa USA parte dal presupposto che l’utilizzo della forza contro l’Iran richiederebbe il consenso della comunità mondiale, ma si riserva il diritto di prendere misure di risposta unilaterali in caso di attacco iraniano contro cittadini o strutture americani.

Lo ha dichiarato martedì il generale Paul Selva, vice capo degli stati maggiori uniti (Joint Chiefs of Staff), organo che riunisce i capi di stato maggiore delle forze armate statunitensi. Il generale ha commentato di fronte ai giornalisti la crescita della tensione tra Washington e Teheran dopo l’attacco a due petroliere nel Golfo di Oman.

“Mi sembra che ci sia un ruolo delle forze armate nella difesa della libertà di navigazione. La questione è fino a che punto la comunità internazionale sosterrà questo ruolo", ha spiegato il generale.

"Non dico che noi (gli USA, ndr) non abbiamo un ruolo significativo in questo spazio. Tuttavia sarà necessario il consenso internazionale prima di applicare la forza. Con una riserva molto concreta: se gli iraniani mireranno a colpire i cittadini, i mezzi o le forze armate statunitensi, ci riserveremo il diritto di rispondere intraprendendo azioni militari. E questo loro (gli iraniani) lo devono sapere, deve essere assolutamente chiaro”, ha detto il generale Selva.

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Il generale ritiene che al momento attuale l’Iran pensi erroneamente che gli USA non risponderanno a possibili azioni di Teheran contro Washington. “Gli iraniani ritengono che non risponderemo (…)” in quanto “la nostra storia nella regione è che abbiamo minacciato di rispondere ma non abbiamo risposto, è una stima corretta”, ma “da parte degli iraniani sarebbe un errore di calcolo pensare che questa situazione persisterà”.

Per questa ragione gli Stati Uniti, attraverso l’Iraq, la Svizzera e tramite dichiarazioni pubbliche, stanno avvertendo l’Iran che qualsiasi azione contro le forze armate statunitensi in Medio Oriente è inammissibile. Secondo le informazioni fornite dal generale Selva, questi avvertimenti sono rivolti anche al Corpo delle guardie della rivoluzione islamica. Il generale non ha voluto fornire ulteriori informazioni a riguardo.

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