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Salvini a Washington: Italia non è Grecia, flat tax va fatta. Allontanare la Russia è errore

© AP Photo / Czarek SokolowskiMatteo Salvini
Matteo Salvini - Sputnik Italia
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Nel corso della sua visita a Washington il vice premier e ministro degli Interni italiano Matteo Salvini ha detto che "un taglio delle tasse ci deve essere dalla prossima manovra".

"Convinceremo l’Unione Europea con i numeri e la cortesia. Altrimenti le tasse le taglieremo lo stesso, e la Ue se ne farà una ragione", tale messaggio ha lanciato ieri Matteo Salvini al suo arrivo nella capitale degli Stati Uniti. "Faccio parte di un governo che in Europa non si accontenta più delle briciole", ha detto il vice premier durante il suo incontro con l'amministrazione di Donald Trump.

"I margini per la flat tax ci devono essere: non è una scelta. Poi si può decidere come rimodularla negli anni, ma un taglio delle tasse, non per tutti ma per tanti, ci deve essere dalla prossima manovra", ha detto Salvini parlando alla stampa a Washington.

"In Grecia hanno ammazzato un popolo e hanno spalancato le porte ai cinesi. L'Italia non è la Grecia e contiamo di convincere "la Ue "coi numeri, coi dati e con la cortesia e il buon senso. A Bruxelles se ne faranno una ragione", ha aggiunto il vicepremier.

A Washington Salvini si è già espresso sui rapporti con Mosca:

"Sarebbe un errore strategico sia commerciale, sia geopolitico, allontanare la Russia dall’Occidente per lasciarla nelle braccia dei cinesi. Bisogna fare di tutto per riportarli al tavolo. Io preferisco ragionare, invece che rafforzare l’asse Mosca-Pechino", cita La Stampa le parole del ministro degli Interni.

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