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Nord Stream 2, deputato tedesco risponde a minacce USA

© Foto : Nord Stream 2/Axel SchmidtPosa delle tubature del Nord Stream 2 nel Mar Baltico
Posa delle tubature del Nord Stream 2 nel Mar Baltico - Sputnik Italia
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Washington non deve ricattare Berlino per via del Nord Stream 2, ha detto a Sputnik il membro del Parlamento tedesco Robby Schlund, facente parte del gruppo di lavoro sulle relazioni con la Russia.

Il deputato ha puntualizzato che tutti i contrasti tra i paesi, tra cui quelli riguardanti le sanzioni, devono essere risolti tramite il dialogo.

“La Germania deve avere la possibilità di garantire la propria sicurezza energetica tramite fonti affidabili e concorrenziali dal punto di vista del prezzo. È il mercato, è l’economia”, ha dichiarato Schlund.

Invece la politica del ricatto, secondo il deputato, contraddice le dinamiche relazionali tra stati sovrani.

Un gruppo di deputati tedeschi guidato da Schlund si trova in Russia per una visita ufficiale dal 16 al 21 giugno. Durante le due tappe previste, a Mosca e a Kaluga, i deputati tedesci discuteranno con i colleghi russi e i rappresentanti delle autorità regionali temi riguardanti le relazioni bilaterali e internazionali.

Il progetto del Nord Stream 2

Il progetto prevede la posa di un gasdotto composto da due linee della potenza complessiva di 55 miliardi di metri cubi all’anno. Il percorso del gasdotto parte dalla costa russa e attraversa il Mar Baltico per raggiungere la Germania. Inoltre Nord Stream 2 attraverserà le zone economiche territoriali o esclusive di Finlandia, Svezia e Danimarca.

Pipes are loaded onto a vessel in the northern German port of Mukran for transshipment to a storage yard - Sputnik Italia
Consiglio di sicurezza della Russia risponde agli oppositori del Nord Stream 2

A favore della costruzione del gasdotto si sono schierate Norvegia, Austria e Germania, interessate a un rifornimento affidabile di gas ai loro paesi. Tuttavia una serie di paesi critica il progetto. Tra questi, l’Ucraina, che non vuole perdere i guadagni ricavati dal passaggio del gas russo sul proprio territorio, e gli USA, che hanno in programma di organizzare la consegna in Europa del proprio gas naturale liquefatto.

Le autorità russe hanno più volte dichiarato che si tratta esclusivamente di un progetto commerciale con lo scopo di aumentare la sicurezza energetica in Europa, servendo così gli interessi dei paesi importatori ed esportatori di gas.

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