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Capo difesa aerea iraniano: i nemici se ne vadano il più lontano possibile dall’Iran

© Sputnik . Sergey Mamontov / Vai alla galleria fotograficaLa Torre Azadi a Teheran
La Torre Azadi a Teheran - Sputnik Italia
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Il comandante della difesa aerea iraniana, il generale Alireza Sabahifard, ha invitato i nemici dell’Iran ad andarsene il più lontano possibile dai confini del paese. Lo riporta Press TV.

"Stiamo avvertendo il nemico: non ci sono zone sicure per gli aerei militari di altri paesi nei cieli iraniani... Vi aspetta una dura reazione anche se solo vi avvicinerete ai confini dell'Iran. Vi consiglio, quindi, di andarvene il più lontano possibile", ha detto Sabahifard.

Sottolineando che qualsiasi atto di aggressione avrebbe "portato rimpianto" al nemico, il generale si è vantato che l'apparente decisione dell'esercito USA di mantenere una distanza di sicurezza di 200 miglia nautiche dallo stretto di Hormuz è il risultato delle effettive capacità deterrenti dell'Iran.

Sabahifard ha esortato i suoi concittadini non cedere alle pressioni esercitate dagli Stati Uniti.

"Il nemico ha imposto all'Iran pressioni politiche, economiche e culturali, che hanno causato diversi problemi per la nazione iraniana. Ma bisogna ricordare che i costi della resa sono molto più alti della resistenza", ha osservato il generale.

Egli sostiene che l’aumento della presenza americana nell’Asia occidentale e nel Golfo Persico, mentre Washington fa appello al dialogo, dimostra "l'inaffidabilità" e "l'instabilità" della diplomazia statunitense.

Segretario di Stato USA Mike Pompeo - Sputnik Italia
Gli USA accusano l’Iran del presunto attacco alle petroliere nel Golfo di Oman
Il mese scorso, poco dopo la revoca delle sanzioni per diversi importanti importatori di greggio iraniano, gli Stati Uniti hanno schierato la portaerei USS Abraham Lincoln, un complemento di bombardieri strategici B-52, batterie di difesa missilistica Patriot, caccia, una nave da sbarco anfibia e centinaia di nuove truppe in Medio Oriente, affermando che si tratta della prevenzione di potenziali attacchi iraniani contro gli interessi statunitensi nella regione.

Il 12 maggio, quattro petroliere commerciali sono state coinvolte in quello che gli inquirenti di Abu Dhabi hanno definito un attacco di sabotaggio senza puntare il dito contro nessuno, ma affermando che si tratta inequivocabilmente opera di uno stato. Gli Stati Uniti hanno accusato l’Iran.

VIDEO: Due petroliere attaccate nel Golfo di Oman

L'Iran ha definito ridicole queste accuse e ha affermato che gli attacchi di sabotaggio fanno parte di un piano per iniziare iniziare un conflitto con l’Iran.

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