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La “leonardomania” riempie le tasche del Louvre a 500 anni dalla morte di Da Vinci

© Leonardo da VinciGioconda
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Il grande maestro morì il 2 maggio 1519 e cinque secoli dopo il Louvre prepara una grande mostra delle sue opere, mentre i negozi di souvenir vendono calzini e calamite con la Gioconda in enormi quantità.

Secondo Le Parisien, si tratterebbe di una vera e propria “leonadomania”, attorno alla quale si sviluppa un giro di soldi non indifferente.

Nonostante la grande mostra dedicata a Leonardo Da Vinci aprirà solo a ottobre, la vendita dei biglietti comincerà già prossimamente. E la Monna Lisa non sarà solo un grande capolavoro del maestro italiano, ma anche un vero e proprio cavallo di battaglia, una miniera d’oro per il museo del Louvre, dove sono in vendita ben 172 diversi tipi di souvenir raffiguranti la Gioconda, dalle matite da 1,90 euro alla custodia per gli occhiali e il cubo di Rubik da 150 euro. E i calzini con la Gioconda hanno addirittura superato in popolarità l’analoga calamita da frigo, che ormai da anni deteneva le prime posizioni.

Secondo i sondaggi, l’85% di chi visita il Louvre per la prima volta vuole vedere con i propri occhi la Gioconda. Attraverso il sorriso misterioso della Monna Lisa si intravede il sorriso esaltante degli esperti di marketing, scrive Le Parisien: solo nel 2018 i souvenir legati alle opere di Da Vinci hanno portato al Louvre più di 3 milioni di euro.

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D’altra parte, nonostante gli ingenti guadagni, al Louvre è toccato investire notevolmente nella mostra dei lavori di Da Vinci. Gli organizzatori dell’evento, infatti, hanno dovuto affrontare le questioni del trasporto e dell’assicurazione di preziosissimi pezzi della fine del XV e inizio del XVI secolo.

Secondo il vice direttore del Louvre Vincent Pomarède si tratterà della mostra più costosa della storia del museo e la dirigenza non è neanche sicura che i guadagni copriranno le spese. Come scrive Le Parisien, questo progetto è da un certo punto di vista simile all’organizzazione delle Olimpiadi o dei Mondiali di calcio: si tratta più che altro di una questione di prestigio ed è un dovere del Louvre nei confronti del maestro.

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