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Pentagono deluso per la decisione della Turchia di far addestrare i propri soldati in Russia

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Gli USA sono delusi per la decisione della Turchia di inviare in Russia i propri soldati per essere addestrati ad operare con i sistemi d’arma contraerea S-400. Questa notizia è stata resa nota da Ellen Lord, sottosegretario alla Difesa.

Secondo Lord, Washington riconosce la grande importanza strategica del partenariato e del dialogo con la Turchia.

“Tuttavia, gli Stati Uniti sono delusi dal fatto che la Turchia abbia inviato propri soldati in Russia per gli addestramenti sui sistemi S-400. Gli S-400 non sono compatibili con gli F-35. Abbiamo precisato in più sedi che la Turchia non otterrà gli F-35 se accetterà la fornitura di S-400”, così il sito ufficiale del Pentagono riporta le parole di Lord.

Ad ogni modo, ha sottolineato il sottosegretario, nessuna di queste azioni è irreversibile.

“Se la Turchia deciderà di rinunciare alle forniture di S-400, attenderemo con impazienza il ripristino della consueta attività secondo programma”, ha osservato Lord.

La Turchia sta partecipando a un programma per la creazione del nuovo caccia F-35. Ieri è stato appurato che il Pentagono ha deciso di non ammettere più piloti turchi per l’addestramento al volo su questi velivoli.

S-400 - Sputnik Italia
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Il sottosegretario alla Difesa ha osservato che la Turchia non parteciperà, in particolare, all’annuale tavola rotonda sugli F-35 prevista per il 12 giugno. Il rinnovo dei documenti normativi del programma si terrà anch’esso senza la partecipazione di Ankara. Secondo Lord, questo viene fatto di modo da “ridurre in maniera ordinata la partecipazione della Turchia agli eventi di gestione del programma F-35”.

Inoltre, il sottosegretario ha aggiunto che, qualora Washington e Ankara non trovino una soluzione, tutti gli istruttori e i piloti turchi che fino ad oggi si stavano addestrando sugli F-35 dovranno lasciare gli USA entro il 31 luglio.

Tuttavia, questo non influenzerà la cooperazione sugli F-35 di più ampio respiro, ha assicurato Lord ricordando che la Turchia produce 937 componenti del velivolo dei quali più di 400 sono di esclusiva produzione turca. Al momento il Pentagono sta lavorando con la Lockheed Martin e con la Pratt & Whitney per sostituire la Turchia, qualora quest’ultima si rifiutasse di implementare le richieste degli USA.

Il primo lotto di S-400 dovrebbe arrivare in Turchia a luglio.

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