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Non vogliamo perdere i cuori e le menti dei russi - vice capo Delegazione UE in Russia

© Sputnik . Alexey KudenkoLa rappresentanza dell'Unione Europea a Mosca
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Il vice capo Delegazione dell’UE in Russia Aleška Simkić ha dichiarato che sul piano politico i rapporti tra UE e Russia si trovano a un livello bassissimo.

L’UE non vuole che la prima cosa che viene in mente ai russi quando pensano all’Unione Europea siano le sanzioni. Lo ha detto il vice capo della Delegazione dell’UE in Russia Aleška Simkić in un’intervista pubblicata venerdì sul Deutsche Welle.

“Non vogliamo perdere i cuori e le menti dei russi. Non vogliamo che la prima cosa che venga loro in mente quando sentono parlare dell’UE siano le sanzioni”, ha dichiarato Simkić.

Secondo la diplomatica, “ci sono cose che ci aiutano a ottenere questo, come per esempio il programma di scambi accademici Erasmus, nell’ambito del quale molti studenti russi vanno a studiare in Europa e viceversa”.

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Simkić ha constatato che “sul piano politico i rapporti tra l’UE e la Russia si trovano a un livello molto basso”, e ha continuato dicendo che “la prima cosa che molti associano all’Unione Europea sono le sanzioni”. Secondo lei non è possibile trasmettere ai russi cosa sia l’UE in quanto la delegazione europea “non ha accesso ai media statali (della Russia, ndr)”. La diplomatica ha affermato che in Russia “dell’Europa si parla soprattutto in chiave negativa”.

“Ma durante il periodo della mia carica le nostre attività nella sfera dei diritti umani non sono state esposte ad alcune interferenze da parte delle autorità russe”, ha dichiarato Aleška Simkić.

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La diplomatica ha espresso la speranza che le relazioni tra UE e Russia migliorino, aggiungendo tuttavia che “i motivi per i quali queste relazioni sono nello stato attuale non sono facili da risolvere”. Il riferimento è soprattutto alla Crimea, un problema che “non sarà risolvibile in questi tempi” in quanto si tratta di “una situazione a lungo termine”.

Malgrado ciò Simkić vede possibilità di miglioramento regolando il conflitto di Donbass.“Vedo potenziale a Donbass. E se davvero lì qualcosa cambierà per il meglio, questo potrebbe portare a un certo disgelo”, ha detto.

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