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Banca Intesa pronta a finanziare Gazprom per la raffineria dell’Amur

© AFP 2021 / Oliver MorinIntesa Sanpaolo
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Banca Intesa del gruppo bancario Intesa Sanpaolo è disposta a concedere un prestito sindacato a Gazprom per finanziare la costruzione dell’impianto per la raffinazione del gas nella regione dell’Amur. Lo ha confermato il membro del CdA e Presidente di Banca Intesa Russia, Antonio Fallico.

“Con Gazprom abbiamo dei buoni rapporti bilaterali. Ora stiamo parlando della partecipazione al finanziamento dell’azienda. I soldi andranno soprattutto alla costruzione della raffineria della regione dell’Amur. Siamo particolarmente interessanti perché lì abbiamo un partner italiano, Maire Tecnimont”, ha detto Fallico.

“L’impianto per la raffinazione del gas dell’Amur è un progetto molto grande e ambizioso. Se si parlerà di prestito sindacato, proporremo di organizzarlo. Speriamo in una continuazione della nostra partecipazione al progetto”, ha aggiunto il banchiere.

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Il colosso russo nel settore petrolifero Gazprom a febbraio 2019 ha rilasciato garanzie dal valore fino a 2,97 miliardi di euro alla sua sussidiaria “Gazprom pererabotka Blagoveščenks” che realizzerà il progetto della raffineria dell’Amur, utilizzando un prestito di Intesa Sanpaolo. La regione dell’Amur si trova nell'Estremo oriente russo, a circa 8000 km di distanza da Mosca.

La costruzione dell’impianto per la raffinazione del gas nella regione dell’Amur è cominciata nell’ottobre 2015. Attraverso il gasdotto Sila Sibiri (la forza della Siberia) all’impianto arriverà gas dai centri di estrazione di Jakutsk e Irkutsk, creati da Gazprom nell’ambito del programma sul gas orientale.

Secondo i programmi le prime due catene di lavorazione saranno operative ad aprile 2021, mentre entro il 2024 l’impianto potrà funzionare nella sua totalità.

Una volta avviata, la raffineria ogni anno produrrà 38 miliardi di metri cubi di metano, 2 milioni di tonnellate di etano, 1,5 milioni di tonnellate di gas propano liquido e 60 milioni di metri cubi di elio.

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