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Boris Johnson denunciato per affermazioni false sulla Brexit

© Sputnik . Justin Griffits-Williams / Vai alla galleria fotograficaUna manifestazione contro Brexit a Londra
Una manifestazione contro Brexit a Londra - Sputnik Italia
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L’ex ministro degli Esteri del Regno Unito dovrà presentarsi in tribunale per rispondere delle sue affermazioni sugli effetti della Brexit alla vigilia del referendum del 2016. Lo ha stabilito il giudice Margot Coleman mercoledì.

La querela nei confronti di Johnson, una delle “facce” della campagna a favore dell’uscita del Regno Unito dall’UE e attuale candidato al posto di primo ministro, è iniziativa dell’imprenditore Marcus Ball, secondo il quale Johnson avrebbe manipolato i fatti per ingannare la società britannica dicendo che dopo la Brexit il Regno Unito avrebbe avuto accesso ai 350 milioni di sterline settimanali che prima, affermava Johnson, andavano all’UE. Ball ritiene che il Regno Unito non abbia mai pagato all’Unione 350 milioni di sterline alla settimana e i suoi avvocati hanno presentato alla Corte di Westminster la richiesta di convocare Johnson in tribunale.

“Dopo un’analisi di tutti i fattori coinvolti nella vicenda ritengo che si debba approvare la richiesta e il caso verrà poi indirizzato alla Corte Suprema per il processo”, ha dichiarato il giudice Coleman in un’ordinanza scritta.

Il giudice Coleman ha aggiunto che Johnson dovrà presentarsi in tribunale per le udienze preliminari. Gli avvocati dell’imputato respingono categoricamente le accuse.

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Brexit, si presenta un’ottima opportunità per Boris Johnson

Le dichiarazioni di Johnson sulla Brexit erano state criticate già nel settembre 2017 dal direttore del Dipartimento di statistica del paese, Sir David Norgrove. Secondo Norgrove parlando dei 350 milioni di sterline Johnson confonde la quota contributiva con il reddito utile netto e crea l’impressione che le risorse finanziarie fornite dal Regno Unito all’Unione Europea, tra le altre cose destinate alla ricerca nel campo dell’agricoltura, dopo la Brexit saranno a completa disposizione del Governo britannico. “È evidente che si tratti apertamente di abuso delle statistiche ufficiali”.

Al momento attuale Johnson è il favorito nella corsa alla leadership del Partito Conservatore e al posto di primo ministro britannico. Il primo ministro attuale, Theresa May, abbandonerà la posizione di leader del Partito Conservatore il 7 giugno.

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