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Flop alle Europee, si dimette il leader del partito socialista bulgaro

© Fotolia / AdonskySofia, Bulgaria
Sofia, Bulgaria - Sputnik Italia
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Il presidente della BSP (Partito Socialista Bulgaro) Cornelia Ninova si è dimessa, ha riportato il canale TV NOVA.

La decisione di Ninova deve prima essere approvata dal congresso del partito, dopodiché si procederà alla nomina del sostituto.

"Come presidente del partito, mi assumo la responsabilità della sconfitta e delle dimissioni", ha detto Ninova.

Il leader del partito ha annunciato ieri le sua intenzioni, tuttavia, ha dichiarato che sarebbe andato in pensione tra uno o due mesi, cioè quando sarebbe stata resa nota la procedura per eleggere un nuovo presidente.

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"L'inizio della procedura per la selezione di un nuovo presidente è legato ai risultati delle elezioni, ma io non sono un presidente in pensione per il semplice motivo che non ci sono regole per la scelta di un nuovo presidente. [...] Quando inizia la procedura per la selezione di un nuovo presidente, allora me ne andrò e parteciperò con altri candidati alle elezioni", ha detto Ninova.

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Secondo i sondaggi condotti dall'agenzia Afis durante la campagna elettorale, il BSP era in testa sui popolari del GERB (Cittadini per lo Sviluppo Europeo della Bulgaria) con un margine ristretto: 27,4% contro 26,1%.

Le urne però hanno ribaltato la situazione: secondo i risultati ufficiali, il 30,94% degli elettori ha votato per il GERB, il 24,4% per il BSP. I restanti partiti hanno ricevuto il seguente numero di voti: il partito pro-turco DPS (Movimento per i diritti e la libertà) ha preso il 16,36%, il nazionalista VMRO-BND ha preso il 7,42% e "Bulgaria democratica" con 6,24%.

L'affluenza è stata del 30,8%. Secondo Ninova, un dato così basso dovrebbe servire da lezione per tutte le liste e far riflettere sul perché "alla gente non piacciono". Il presidente bulgaro Rumen Radev ha anche affermato che il rifiuto della maggior parte dei bulgari di votare è uno "schiaffo in faccia a tutta la classe politica".

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