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Cina non compra più petrolio iraniano per le sanzioni USA

© AFP 2021 / Atta Kenare Petroliera iraniana nel Golfo Persico
Petroliera iraniana nel Golfo Persico - Sputnik Italia
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La Cina e diversi altri paesi hanno rinunciato all’acquisto del petrolio iraniano, temendo di essere colpiti dalle sanzioni americane, riporta The Wall Street Journal.

Gli Stati Uniti, che un anno fa hanno smesso di aderire all’accordo sul nucleare iraniano, hanno nuovamente imposto sanzioni contro il paese allo scopo, secondo gli altri funzionari statunitensi, di “ridurre a zero” le esportazioni di petrolio dall’Iran. Inoltre Washington ha avvisato che le sanzioni si estenderanno anche ai paesi che continueranno a collaborare con Teheran sul mercato petrolifero.

Gli USA hanno poi concesso delle eccezioni temporanee per sette paesi e Taiwan. Cina, India, Turchia, Corea del Sud e Giappone hanno quindi potuto continuare a comprare petrolio iraniano fino ad aprile, mentre Grecia, Italia e Taiwan non hanno potuto sfruttare questa concessioni per problemi legati alle assicurazioni.

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A fine aprile il segretario di stato USA Mike Pompeo ha annunciato che le eccezioni sarebbero state valide solo fino al 2 maggio 2019 e che dopo questa data sarebbe entrato in vigore il divieto di acquistare il petrolio iraniano per i paesi in questione.

“Stanno davvero rispettando le sanzioni”, ha detto al Wall Street Journal il membro della commissione economica al parlamento iraniano Rahim Zare, secondo il quale prima delle sanzioni questi paesi compravano all’Iran 1,6 milioni di barili di petrolio al giorno.

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Gli imprenditori iraniani tuttavia non perdono le speranze e si aspettano di ripristinare le vendite alla Cina. Uno dei privati esportatori di petrolio ha confidato al Wall Street Journal che sta portando avanti delle trattative con piccole raffinerie cinesi, sottolineando però che qualsiasi decisione potrà essere presa solo con l’accordo dei governi dei due paesi.

Il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Popolare Cinese ha criticato l’imposizione, da parte di Washington, di sanzioni contro l’Iran e i paesi che comprano il petrolio iraniano, e ha confermato che la collaborazione con l’Iran in campo energetico è realizzata nella completa osservanza del diritto internazionale.

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