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WikiLeaks sulle nuove accuse contro Assange: è la fine della libertà di stampa

© Sputnik . Ilya Pitalev La pagina ufficiale di Wikileaks
La pagina ufficiale di Wikileaks - Sputnik Italia
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L’organizzazione WikiLeaks ha detto che le nuove accusa sporte contro il fondatore Julian Assange segnano la fine della libertà di stampa negli USA.

Giovedì le autorità hanno reso note nuove accuse sporte nei confronti di Assange riguardanti 17 violazioni della legge sullo spionaggio e sulla rivelazione di informazioni segrete. In precedenza le accuse erano di congiura per cracking informatico. La massima durata della pena cui potrebbe essere condannato Assange è pari a 175 anni di reclusione.

“È una follia. È la fine dell’attività giornalistica nel campo della sicurezza nazionale ed è la fine del primo emendamento (della Costituzione USA, ndr)”, commenta WikiLeaks su twitter.

Il primo emendamento della Costituzione USA garantisce la libertà di parola e di stampa nel paese.

​Il caso Assange

Nel 2010 in Svezia Assange è stato accusato di molestie e violenze sessuali. Il giornalista ha negato le accuse e detto che le donne che lo hanno denunciato agivano per desiderio di vendetta e sotto l’influenza delle autorità.

Julian Assange - Sputnik Italia
Assange rischia 175 anni di prigione

Nel 2012 il fondatore di Wikileaks ha cominciato a nascondersi presso l’Ambasciata dell’Ecuador a Londra. La mattina dell’11 aprile del 2019 Assange è stato arrestato secondo un ordine emesso nel 2012 a causa della sua assenza in tribunale e su richiesta delle autorità svedesi e statunitensi.

L’Ecuador gli ha negato l’asilo diplomatico per via delle violazioni delle convenzioni internazionali.

Julian Assange - Sputnik Italia
Caso Assange, l’avvocato: la perquisizione dell’ambasciata viola il diritto alla privacy

Il presidente ecuadoriano Lenin Moreno ha dichiarato che Londra ha promesso di non permettere l’estradizione del giornalista nei paesi dove può essere esposto al rischio di pena di morte o tortura. A sua volta WikiLeaks accusa il paese sudamericano di avere violato il diritto internazionale negando ad Assange il diritto di asilo politico.

Il 1 maggio in Gran Bretagna, dove è recluso, Assange è stato condannato a 50 settimane di prigione per aver violato le condizioni di uscita sotto cauzione.

Secondo quanto rivelato a Sputnik dall’avvocato di Assange, il 2 maggio il tribunale britannico ha dato agli USA 65 giorni per motivare giuridicamente la richiesta di estradizione.

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